Fabregas fa chiarezza su Kean: "Non abbiamo preso un giocatore infortunato"
In vista del match contro il Venezia, l'allenatore del Como Cesc Fabregas ha voluto fare massima trasparenza sull'integrità fisica dell'ex centravanti della Fiorentina, fermo ai box per infortunio:
"Moise doveva e deve essere un giocatore importante e lo sarà. Non stiamo parlando di un infortunio lunghissimo. Quando è arrivato abbiamo fatto degli esami molto approfonditi, anche più di quelli che facciamo normalmente, perché sapevamo che poteva avere qualche problemino del passato. Abbiamo analizzato tutto e il corpo medico ha dato luce verde. Non abbiamo comprato un giocatore infortunato".
La botta con il Belgio e l'insorgere del nuovo problema
Il tecnico dei comaschi ha poi ricostruito l'origine dell'attuale problema fisico, collocandola temporalmente all'ultima sosta per le rappresentative nazionali: "Quello che è successo adesso è una cosa nuova ed è accaduto dopo essere andato in Nazionale. Ha preso una botta contro il Belgio: non stava bene, lo ha comunicato, però ha continuato a giocare. Quando è tornato abbiamo fatto gli esami e abbiamo visto qualcosa di nuovo che prima non esisteva affatto".
La gestione dello stop e la scelta della terapia
Per concludere, Fabregas ha illustrato l'iter terapeutico intrapreso dallo staff medico per garantire il pieno recupero del calciatore senza correre rischi affrettati: "Abbiamo provato inizialmente un trattamento più conservativo, poi abbiamo provato a farlo tornare in campo ma non si sentiva bene e abbiamo deciso di fare qualcosa in più per trovare una soluzione definitiva. È una situazione nuova che è nata a stagione in corso".
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