Ex viola - Favasuli vittima di estorsione: inibiti per 18 mesi Pepe e Sculli
Un vero e proprio terremoto nel mondo dei procuratori sportivi scuote il calcio italiano. Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato gli ex calciatori di Serie A Simone Pepe e Giuseppe Sculli con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda a testa per essersi qualificati falsamente come agenti sportivi, conducendo trattative, negoziando accordi economici e partecipando alla stipula di contratti privi della necessaria abilitazione. La medesima sanzione è stata comminata all'avvocato Alessandro Buccieri, socio di minoranza della società SP Management Srl.
La tentata estorsione ai danni di Costantino Favasuli
Tra i calciatori finiti nella ragnatela della presunta attività abusiva spunta anche il nome di Costantino Favasuli, esterno classe 2004 cresciuto nel vivaio della Fiorentina, oltre a quello del difensore Davide Bettella.
I guai giudiziari per i due ex calciatori si sono ulteriormente aggravati nel momento in cui sia Favasuli sia Bettella hanno deciso di interrompere unilateralmente il rapporto di procura. Di fronte alla volontà dei ragazzi di recedere dal mandato, gli indagati avrebbero minacciato e preteso il pagamento di maxi-penali da centinaia di migliaia di euro per il recesso anticipato. Un comportamento che ha fatto scattare, oltre alle sanzioni della FIGC, anche un fascicolo d'indagine penale con l'accusa di esercizio abusivo della professione e tentata estorsione.
L'inchiesta della Procura di Roma e le firme false
La decisione della giustizia sportiva trae origine da un'articolata inchiesta della Procura di Roma. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Pepe e Sculli avrebbero svolto per mesi la professione di procuratori a tutti gli effetti nei confronti di giovani prospetti del nostro calcio, curandone il percorso e arrivando persino a depositare al CONI contratti recanti firme false.
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