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Radio Bruno celebra 50 anni: a Carpi una mostra tra musica, ricordi ed emozioni

Redazione VN
Dal 5 al 13 settembre Palazzo dei Pio ospita un percorso immersivo dedicato alla storia dell’emittente e al suo rapporto con gli ascoltatori. Inaugurazione venerdì 4 settembre alle 18, ingresso libero

Cinquant’anni di musica, informazione, spettacolo e ricordi condivisi. Radio Bruno celebra il suo cinquantesimo compleanno con la mostra “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”, allestita nel Cortile d’Onore e nella Sala ex Poste di Palazzo dei Pio, a Carpi.

L’inaugurazione è in programma venerdì 4 settembre, dalle 18 alle 19.30, mentre l’esposizione sarà aperta al pubblico dal 5 al 13 settembre, con ingresso libero. Dal lunedì al venerdì sarà visitabile dalle 10 alle 18, mentre il sabato e la domenica l’orario sarà dalle 10 alle 19.

Più che una semplice ricostruzione cronologica, la mostra invita i visitatori a ripercorrere la propria storia attraverso quella della radio che, per mezzo secolo, ha accompagnato la quotidianità di milioni di persone. Canzoni, voci e jingle diventano così strumenti capaci di riportare alla mente viaggi, estati, incontri, primi amori e momenti indimenticabili. Il concept, l’allestimento e il progetto espositivo sono firmati da 21 Make It Count, che ha ideato un percorso immersivo tra emozioni, musica e memoria.

«Quest’anno ricorre un anniversario che non poteva non essere festeggiato – ha sottolineato il sindaco di Carpi, Riccardo Righi –. Per la città è un orgoglio aver visto nascere e crescere Radio Bruno, fino al raggiungimento di risultati straordinari. È la dimostrazione di come un sogno, quando ci si crede davvero, possa diventare una grande e solida realtà». La mostra sarà ospitata nel cuore di Carpi, a pochi passi da via Ciro Menotti, dove l’emittente mosse i suoi primi passi.

Il filo conduttore dell’esposizione è racchiuso nel concept “Ritrovarsi. Infiniti ricordi”. Il percorso si sviluppa attraverso cinque grandi stazioni tematiche dedicate al pubblico, al territorio, alla solidarietà, alle estati italiane, ai viaggi e alle canzoni che hanno accompagnato intere generazioni. Installazioni immersive, scenografie, portali sonori e contenuti multimediali coinvolgeranno i visitatori in un’esperienza pensata per stimolare tutti i sensi.

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Nella Sala ex Poste troveranno spazio un’Immersive Room, con un grande ledwall dedicato alla storia dell’emittente, e una sezione con fotografie, documenti e oggetti originali. Tra registratori Revox, microfoni d’epoca, vinili e immagini in bianco e nero spicca lo storico mixer degli anni Settanta utilizzato da Radio Bruno e reso celebre dal film “Radiofreccia” di Luciano Ligabue. Non mancheranno le testimonianze dei grandi concerti organizzati fin dai primi anni Ottanta, con artisti come Vasco Rossi, Claudio Baglioni e Gianni Morandi, e il racconto delle iniziative di solidarietà, a partire da “Teniamo Botta”, nata dopo il terremoto del 2012.

«Siamo nati a pochi metri dalla piazza – ha ricordato l’editore Gianni Prandi –. Per noi è un piacere poter allestire una mostra in un luogo iconico della nostra città come Palazzo dei Pio». Gli ascoltatori saranno i veri protagonisti del percorso: due studi radiofonici ricostruiti consentiranno ai visitatori di mettersi nei panni degli speaker, far girare i dischi e provare l’emozione di condurre una trasmissione. Uno degli studi riprodurrà fedelmente quello del 1976, con le attrezzature utilizzate anche per “Radiofreccia”.

Sotto il portico di Palazzo dei Pio sarà inoltre presente una cabina di registrazione nella quale il pubblico potrà completare la frase “Ero con Radio Bruno quando…”. Le testimonianze raccolte formeranno un archivio di memorie destinato a vivere anche dopo la conclusione della mostra, trasformandosi in nuovi contenuti radiofonici. Durante i giorni dell’esposizione saranno presenti anche gli speaker di Radio Bruno per incontrare e accogliere i visitatori.

«È un sogno che vivo ancora ogni giorno, da cinquant’anni – ha raccontato lo storico conduttore Enrico Gualdi –. Siamo davvero riusciti a creare qualcosa di bellissimo e importante».

Il progetto riserverà particolare attenzione anche alla sostenibilità. 21 Make It Count, società certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, misurerà l’impatto ambientale della mostra e compenserà le emissioni attraverso la piantumazione di alberi.

Organizzata con il sostegno di Sinergas, CMB e Comune di Carpi, che concede anche il patrocinio, la mostra sarà accompagnata dalla pubblicazione del volume “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026”, edito da Giunti. Un libro e un’esposizione che guardano al passato senza nostalgia, trasformando mezzo secolo di radio in un patrimonio collettivo di musica, emozioni e identità.

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