Bertoni: "Kean? Oggi conta più il fisico. La Fiorentina si è salvata per un motivo"
Daniel Bertoni è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e soffermandosi anche sull’attualità della Fiorentina, dal rendimento di Moise Kean alle prospettive della nuova stagione.
Maradona e Messi
Il primo tema è inevitabilmente il confronto tra i due grandi fuoriclasse argentini. Bertoni non ha dubbi: "Maradona è superiore a Messi. Non scherziamo. Messi è un’altra cosa, ma Maradona aveva una capacità esplosiva nel giocare, nel dribblare e nel fare gol. Era diverso".Bertoni ha condiviso con Maradona anche l’esperienza al Napoli: "Ho fatto il Mondiale dell’82 e ho passato due anni con lui a Napoli. Non era facile. Lui aveva un cuore grande. In campo magari litigavamo per una punizione, ma aiutava gli altri".
Il sogno del gol
Uno dei passaggi più emozionanti dell’intervista riguarda il gol segnato da Bertoni nella finale del Mondiale 1978 contro l’Olanda. Un momento che, secondo l’argentino, nasceva molto prima di quella partita."Io sognavo tutti i giorni di segnare un gol. Il calciatore, quando dorme, pensa a quello che farà il giorno dopo: come farà il gol di testa, su punizione, in quale modo segnerà. Queste cose poi ti rimangono".
Bertoni ricorda anche il difficile percorso che lo portò al Mondiale del 1978, dopo un grave problema fisico: "Ero capocannoniere del Metropolitano con 22 reti e giocavo comunque, mi facevano le infiltrazioni. Oggi non lo farei. Poi hanno dovuto operarmi e sono rimasto quasi un anno fermo".
Bertoni ha poi ripercorso la rete del 3-1 nella finale contro l’Olanda: "Sono arrivato dal centrocampo. Loro si chiudevano bene e facevano quello che noi chiamiamo un imbuto. Kempes mi ha dato la palla e io sono rimasto davanti alla porta. Ho fatto gol".
Una rete che chiuse di fatto la partita e consegnò all’Argentina il primo Mondiale della propria storia: "Sul 3-1 eravamo più tranquilli, anche se loro continuavano ad attaccare".
Un passaggio sul presente viola
Bertoni ha parlato anche di Moise Kean e della Fiorentina, guardando con fiducia alla nuova stagione ma senza dimenticare le difficoltà della precedente.Su Kean il giudizio è legato anche all’evoluzione del calcio moderno: "Oggi conta più il fisico della tecnica"
Sulla Fiorentina, invece, Bertoni è piuttosto diretto nell’analizzare la scorsa stagione: "La Fiorentina l’anno scorso si è salvata perché c’erano squadre peggiori, non tanto per i suoi meriti. Spero in questa stagione".
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