Vanoli riparte dalle fondamenta: "Difesa e identità", la rivoluzione del tecnico
Prima la base, poi tutto il resto. Paolo Vanoli ha iniziato la sua seconda avventura sulla panchina della Fiorentina con un'idea precisa: per risollevare una squadra precipitata dopo un inizio di campionato disastroso bisogna ripartire dalle fondamenta. La Repubblica individua proprio in condizione, solidità difensiva e identità i primi pilastri del lavoro del nuovo allenatore.
La preparazione fisica avrà un peso importante. Nei primi allenamenti il gruppo ha già avuto modo di conoscere un metodo diverso, con una particolare attenzione alla parte atletica e alla durata delle sedute. Una filosofia che Vanoli ha sviluppato anche durante gli anni trascorsi al fianco di Antonio Conte.
ACF Fiorentina v Atalanta BC - Serie A
Ma la vera emergenza è soprattutto difensiva. Nelle prime tre giornate la Fiorentina ha incassato nove reti, una media di tre gol a partita che non permette alla squadra di costruire risultati e ambizioni. Per questo Vanoli vuole innanzitutto rendere più solida la squadra, partendo da concetti semplici e immediatamente applicabili.
Il passaggio successivo sarà quello dell'identità. La Fiorentina dovrà diventare riconoscibile per ciò che fa in campo, attraverso principi di gioco precisi che i calciatori dovranno assimilare fino a trasformarli in automatismi.
Non ci sarà però una gerarchia immutabile. Vanoli, secondo quanto racconta la Repubblica, vuole ripartire da zero anche nella gestione dei singoli: nessuno è considerato intoccabile e nessuno è fuori dai giochi. Saranno gli allenamenti a stabilire chi merita spazio.
L'obiettivo è quindi costruire una Fiorentina diversa passo dopo passo. Prima la condizione, poi la solidità, quindi l'identità. E il primo banco di prova sarà già la trasferta di Venezia.
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