TS: "Njie e quel retroscena di mercato poche ore prima del suo arrivo a Firenze"
Di Alieu Njie, pochi giorni fa, era tornato a parlare il presidente del Torino Urbano Cairo, manifestando il proprio dispiacere per la cessione dell’attaccante alla Fiorentina. Un’operazione da 16 milioni di euro tra prestito e riscatto, senza considerare i 4 milioni di bonus.
L’estate dello svedese è stata movimentata. Prima della Fiorentina si erano mosse diverse società, in particolare RB Salisburgo e Crystal Palace. Gli inglesi, come raccontato dallo stesso Njie a Expressen, hanno provato a convincerlo fino all’ultimo: “Mi hanno chiamato anche mentre stavo andando a fare le visite mediche a Firenze, volevano fare un ultimo tentativo, ma era troppo tardi, avevo già scelto la Fiorentina”.
A respingere i precedenti tentativi del Palace era stato proprio il Torino. “Volevo lasciare l’Italia e ci sono andato vicino in alcuni momenti, ma più volte il Torino ha rifiutato le offerte del Crystal Palace”, ha spiegato Njie. Poi è arrivata la proposta della Fiorentina: “Un’ottima offerta. Era la scelta migliore per me, non potevo dire di no”.
A convincerlo anche il progetto viola, definito “molto entusiasmante” per la presenza di “una squadra giovane con grande talento e grande potenziale”.
Njie ha poi ritrovato a Firenze Paolo Vanoli, l’allenatore che nell’estate del 2024 aveva favorito il suo passaggio dalla Primavera alla prima squadra del Torino, facendolo esordire in Serie A.
“È fantastico per la mia crescita essere di nuovo con lui. È stato lui a farmi debuttare in Serie A, era il mio allenatore quando ho segnato il mio primo gol in campionato con il Torino”.
Lo scrive Tuttosport.
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