Viola News News viola Rassegna stampa Toni scommette su Favasuli: "Ha talento, ma a 22 anni si è ancora giovani?"

Toni scommette su Favasuli: "Ha talento, ma a 22 anni si è ancora giovani?"

Redazione VN
Luca Toni analizza la crisi del calcio italiano e della Nazionale a Tuttosport: le riforme giovanili, i talenti del futuro e l'ex viola Favasuli

L'ex centravanti della Fiorentina e campione del mondo Luca Toni ha tracciato un quadro senza filtri sullo stato di salute del calcio italiano e sulla ripartenza della Nazionale. Intervistato dai microfoni di Tuttosport, l'ex bomber si è soffermato sulle cause della carenza di talenti nel nostro Paese e ha indicato un ex giovane del vivaio gigliato come possibile sorpresa.

L'allarme sull'Italia: "Anno zero obbligato, servono riforme vere"

Toni non usa mezzi termini nel giudicare il momento attuale del movimento azzurro: "È l’anno zero per forza, a meno che si inizi a scavare, nel senso che non si può fare peggio, dopo tre mancate qualificazioni al Mondiale. Ripartire è un obbligo, non si può vivere di sole batoste, o addirittura abituarsi. L’unica gioia è arrivata dalla vittoria dell’Europeo nel 2021, ma per il resto solo buio. Non qualificarsi al Mondiale del 2030 sarebbe una tragedia, non mi viene in mente nessun’altra definizione".

Interpellato sulla crisi di vocazione e di talenti, l'ex attaccante sposta l'attenzione dalle singole figure istituzionali ai problemi strutturali della base: "Non vorrei che adesso, per comodità, qualcuno iniziasse a concentrarsi solo sul CT, o sul presidente federale. La verità è che latitano le riforme a livello giovanile. Mancano le strutture, mancano gli allenatori a tempo pieno. Se non si trova il modo di obbligare le squadre di Serie A ad avere in rosa almeno due o tre giocatori italiani, al massimo diciottenni o diciannovenni, la vedo dura. È lì, nei vivai, che bisogna investire il più in fretta possibile. Tifo per Gianfranco Zola, appena arrivato in federazione".

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Il nodo degli stranieri e la scommessa su Favasuli

Sulla preferenza accordata dai club italiani agli innesti dall'estero nonostante lo stop al Decreto Crescita, Toni affonda il colpo sulla mentalità dei dirigenti: "Vedo che ancora oggi i nostri club preferiscono lo straniero all’italiano. Quindi potrebbe essere un problema di mentalità, o forse una mancanza di preparazione e di voglia da parte delle persone che devono occuparsi del mercato. Perché non fare una legge che preveda delle agevolazioni per chi acquista giocatori italiani anziché stranieri?".

Infine, stuzzicato sui nomi per il futuro del nostro calcio, l'ex numero nove gigliato indica due profili principali: "Dico Alphadjo Cissè del Milan, nato nel 2006. E poi dico Costantino Favasuli, classe 2004, con un dubbio di fondo: a 22 anni si può ancora essere considerati giovani? All’estero direbbero di no". Una menzione speciale per Favasuli, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, che ha recentemente incassato 3,6 milioni di euro grazie al 50% sulla futura rivendita pattuito con il Catanzaro, e reduce da una grande prestazione contro i viola con la maglia del Napoli.

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