Viola News News viola Rassegna stampa Repubblica: "Vanoli ritrova il suo popolo al Franchi"

Repubblica: "Vanoli ritrova il suo popolo al Franchi"

Redazione VN
Paolo Vanoli torna al Franchi e ritrova l'affetto dei tifosi. Poi racconta l'emozione del ritorno ed il rapporto speciale con Firenze

Dove eravamo rimasti? Lo scorso 22 maggio, nell’ultima giornata di campionato contro l’Atalanta, Paolo Vanoli era stato l’unico a ricevere applausi e cori di sostegno. In una serata segnata dalla forte contestazione della Curva, rivolta sia ai giocatori, considerati responsabili di una stagione deludente, sia alla società, finita nel mirino per la gestione della situazione, il nome dell’allenatore era stato invece accolto con grande affetto: “Rispettiamo solo Vanoli”, avevano cantato dalla Fiesole. Un riconoscimento rivolto a un tecnico capace di conquistare una salvezza che sembrava quasi impossibile e che, nel corso della sua esperienza, aveva saputo trasmettere alla squadra grinta e senso di appartenenza, nonostante un gruppo che in più occasioni era stato protagonista di comportamenti discutibili.

A distanza di quasi quattro mesi, dopo un’estate trascorsa lontano dalla panchina viola, Vanoli ha ritrovato il Franchi e, soprattutto, l’affetto del pubblico. Il suo nome era già stato accolto con entusiasmo quando le probabili formazioni avevano anticipato il suo ritorno in campo. Una volta entrato sul terreno di gioco, l’allenatore ha salutato i tifosi e tutte le persone che lavorano allo stadio, raccogliendo gli applausi della tribuna. Poi, terminato il momento più emozionante, è tornato il Vanoli di sempre: concentrato a bordo campo, pronto a incitare i suoi giocatori, a contestare alcune letture della partita e a protestare per quelle che ha ritenuto decisioni non corrette dell’arbitro Marinelli.

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Tra la Fiorentina-Atalanta di maggio e la Fiorentina-Pisa di ieri sono trascorsi quattro mesi, ma il rapporto costruito tra Vanoli e il pubblico fiorentino non sembra essersi affievolito. Il tecnico ha vissuto questo ritorno senza considerarlo una sorta di rivincita dopo la mancata conferma della scorsa stagione. Lo aveva chiarito già venerdì, dopo il successo ottenuto a Venezia: “Non sono qua per una rivincita”. E infatti, quando Paratici lo ha ricontattato dopo l’esonero di Grosso, Vanoli non ha esitato ad accettare. È tornato con la convinzione di poter essere l’uomo giusto per rilanciare la Fiorentina e valorizzare una squadra nella quale crede molto, sia per le qualità tecniche sia per i valori del gruppo.

“Questa squadra mi entusiasma, tornare a casa è stata una grande emozione”, ha raccontato Vanoli ai microfoni di Mediaset. Un ritorno che ha quindi avuto un significato particolare anche per il rapporto con la tifoseria: “So quanto a Firenze i tifosi mi hanno dato, il tributo che mi ha riconosciuto la gente alla fine dello scorso campionato per me è valso più di un contratto o dei soldi”.

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