Repubblica: "Futuro Paolo Vanoli? Ecco cosa si aspetta adesso Fabio Paratici"
La curva Fiesole si mobilita per la sfida contro l’Atalanta, preparando una coreografia di bandierine dedicata ai cento anni della Fiorentina e chiedendo ai tifosi di sostenere la squadra per tutti i novanta minuti, rimandando i giudizi al fischio finale. Ai giocatori il messaggio è altrettanto chiaro: servono rispetto per la storia viola, appartenenza e massimo impegno. Una mano tesa in una stagione che ricorda le sofferenze della precedente, ma anche una richiesta di reazione dopo tre sconfitte segnate da problemi diversi: l’approccio a Genova, il cedimento nella ripresa contro il Como e la gestione del finale con l’Inter, con le sostituzioni di Vanoli finite al centro delle critiche.
Il futuro di Paolo Vanoli passa soprattutto dalle prossime due partite, contro Atalanta e Sassuolo, quest’ultima lunedì sera a Reggio Emilia. Prima della gara con l’Inter, Paratici gli ha rinnovato pubblicamente la fiducia, richiamando la difficoltà del calendario e rinviando i giudizi definitivi. Tuttavia, se i passi falsi contro Como e Inter erano considerati possibili, adesso la società pretende una svolta nei punti, nelle prestazioni, nella gestione delle gare e nelle scelte di formazione. Il gruppo viene ritenuto giovane e dunque esposto agli errori, ma comunque dotato di qualità: questi due appuntamenti diventano quindi un passaggio importante per la posizione del tecnico e per arrivare alla sosta di novembre con maggiore tranquillità.
Contro l’Atalanta la Fiorentina cerca anche di interrompere il digiuno di vittorie casalinghe in campionato, che dura dall’1-0 sulla Lazio dell’aprile scorso, quasi duecento giorni fa: sulla panchina biancoceleste sedeva proprio Sarri, oggi alla guida dei bergamaschi e a sua volta sotto pressione. Anche i tifosi nerazzurri hanno chiesto grinta e responsabilità, esponendo fuori da Zingonia uno striscione dopo le recenti prestazioni tra campionato e Conference. L’Atalanta dovrà rinunciare a otto giocatori — Scamacca, Bellanova, Hien, Kolasinac, Kossounou, Pompei, Raspadori e Kessie — mentre Sulemana e Scalvini sono recuperati soltanto per la panchina: un’occasione che i viola sono chiamati a sfruttare per uscire dalla crisi di risultati. Lo scrive Repubblica Firenze.
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