L'eredità argentina in Fiorentina-Como. Repubblica: "Generazione di fenomeni"
Qualche giorno fa, fianco a fianco, con l'Argentina hanno vissuto insieme la struggente serata di addio alla Nazionale di Messi, domenica saranno di scena uno contro l'altro per rilanciare Fiorentina e Como verso i rispettivi obiettivi. Come scrive La Repubblica, la sfida del Franchi sarà anche e soprattutto lo scontro tra Franco Mastantuono e Nico Paz. I due potenziali numeri 10 della Selecion, due dei talenti più importanti del campionato italiano e due giovani accumunati da un percorso simile, aver trovato in Italia quella fortuna e quella continuità di impiego preclusa al Real Madrid. Per entrambi la settimana di avvicinamento alla gara di domenica non è scorsa via proprio liscia: Mastantuono ha subito martedì un'operazione alla mano, ma è già rientrato in gruppo dal giorno seguente. Con il Como Franco sarà regolarmente in campo, anche se con una protezione per evitare nuovi contatti alla zona operata. Nico Paz invece è stato protagonista, in negativo, della sconfitta dei lariani in Champions contro il Feyenoord. Una partita in cui l'esperimento di Fabregas di proporlo falso nueve come accaduto proprio a Firenze due campionati fa non ha convinto, nonostante la prima fascia da capitano indossata da quando è al Como.
E pensare che Nico Paz poteva essere viola
Entrambi però si aspettano un cambio di passo, per riportare da un lato la Fiorentina in una zona tranquilla di classifica scacciando via la paura da zona retrocessione, dall'altro il Como a ridosso delle prime posizioni. Fra i due il rapporto è ottimo, anche se guai a sottolineare a Mastantuono la possibilità di fare un percorso alla Nico Paz: «Il suo percorso è stato importante, è un giocatore che ha fatto benissimo, ma non mi paragono a nessuno, sono qui per fare bene», disse al momento della sua presentazione in estate. E pensare però che il posto occupato adesso da Franco alla Fiorentina poteva prenderlo proprio Nico. Era l'estate del 2024, quella in cui 1 viola ripartivano dopo il ciclo Italiano, con Palladino in panchina. A Pradè, allora direttore sportivo, fu prospettata la possibilità di prendere Nico Paz, con le condizioni di prestito e eventuale riscatto e recompra a favore del Real Madrid. Ma la dirigenza disse no, non convinta dall'idea di valorizzare un calciatore altrui, scegliendo Colpani, anche per accontentare Palladino.© RIPRODUZIONE RISERVATA