Viola News News viola Rassegna stampa Repubblica: "Così Fabio Paratici ha cambiato la Fiorentina"

Repubblica: "Così Fabio Paratici ha cambiato la Fiorentina"

Redazione VN
a scelta di Fabio Grosso rappresenta uno dei primi tasselli di questa nuova filosofia

La Fiorentina sta attraversando una profonda trasformazione, frutto del piano condiviso tra la proprietà e i dirigenti durante gli incontri negli Stati Uniti e successivamente affidato alla gestione di Fabio Paratici. Una discontinuità evidente rispetto al recente passato, con l'obiettivo di interrompere la serie di piazzamenti tra il sesto e l'ottavo posto. La scelta di Fabio Grosso rappresenta uno dei primi tasselli di questa nuova filosofia, accompagnata anche da una preparazione atletica completamente rivista per aumentare intensità e tenuta della squadra.

Il mercato racconta chiaramente la nuova strategia: investire soprattutto su giovani di talento, con caratteristiche tecniche precise e possibilmente già abituati a un contesto internazionale. Mastantuono, Valdepenas, Oulai, Jimenez, Viery, Atta e Dragusin testimoniano questa linea, mentre Joao Mario, a 26 anni, è addirittura il più esperto tra i nuovi arrivati. Una politica che consente anche di controllare il monte ingaggi, nonostante gli importanti investimenti sui cartellini, e che conferma l'intenzione annunciata da Paratici di costruire una Fiorentina «attrattiva ed internazionale».

Il cambiamento coinvolge però tutta la società, non soltanto la squadra. Sono stati rivisti o rafforzati settori come marketing, area medica e comunicazione, dove è arrivato anche Jacopo Simonelli, proveniente dalla Lazio. Più chiara anche la struttura decisionale: la presidenza Commisso al vertice, Alessandro Ferrari direttore generale, Paratici responsabile dell'area sportiva con ampia autonomia tecnica e Roberto Goretti come suo principale collaboratore. L'acquisto dei calciatori rappresenta quindi soltanto la parte più visibile di un progetto molto più ampio con cui la Fiorentina vuole costruire il proprio futuro. Lo scrive Repubblica Firenze.