Viola News News viola Rassegna stampa Repubblica: "Berardi contro Mastantuono. Sfida al talento nella difficoltà"

Repubblica: "Berardi contro Mastantuono. Sfida al talento nella difficoltà"

Redazione VN
Berardi sfida il giovanissimo Mastantuono: Sassuolo-Fiorentina si deciderà a colpi di talento

Sassuolo-Fiorentina sarà una sfida tra talenti: da una parte Berardi, bandiera neroverde che sventola fiera nei cieli dell'Emilia e da sedici anni veste con orgoglio la maglia del Sassuolo, mentre quella della Fiorentina l'ha soltanto sfiorata. Dall'altra Mastantuono, che in Italia ci è appena arrivato e ha tredici anni in meno del collega. Ha segnato 3 reti in viola contro le 158 esultanze del collega, e ha tutta la carriera davanti. Ma come scrive La Repubblica, la tecnica guidata dall'amato piede mancino, unita alla posizione in campo, li accomuna: oltre all'importanza che hanno per le rispettive squadre. Berardi e Mastantuono sono due numeri dieci, anche se Franco sulla maglia porta il 30, visto che il numero dei campioni non era a disposizione essendo messo (per rispetto di Giancarlo Antognoni) in bacheca nell'anno del Centenario. Ma soprattutto i due sono i simboli di squadre che per motivi diversi stanno stentando, restando aggrappate mani e piedi al talento dei propri assi.

Sfida di talento

Berardi per il Sassuolo è un'istituzione avendo disputato in neroverde sostanzialmente tutta la carriera. Non che siano mancate le possibilità di cambiare aria, compresa una corte serrata rilevata in più circostanze della Fiorentina: ma i pianeti non si sono allineati e soltanto «la possibilità di giocare la Champions League» potrebbe, a detta dello stesso giocatore, cambiare i piani futuri. Sotto la gestione Commisso il suo nome ha incrociato la Fiorentina in quasi ogni campagna trasferimenti, ma non si è mai trovata la quadra per un matrimonio che sarebbe diventato interessante. Adesso, sotto la guida di un altro numero 10 come Aquilani, sta provando ad aiutare una squadra in difficoltà, ferma ad otto punti in classifica, e reduce da quattro sconfitte ed un pari nelle ultime cinque partite. Nelle otto presenze in questo campionato ha segnato due reti contro Torino e Frosinone.
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Mastantuono per la Fiorentina, ad ora, è più un magnifico flirt che un amore duraturo, viste le particolari condizioni del suo approdo a Firenze. Ma nel calcio, come nella vita, non si sa mai. Ha incendiato la citta al suo arrivo e fatto sognare i tifosi con una fantastica tripletta a Venezia. Getta sempre ciò che ha sul campo, come tutti coloro che sono nati in terra d'Argentina, e tecnicamente è una spanna sopra gli altri. Ma soffre come i suoi compagni in una stagione ad ora maledetta e spesso tende a caricarsi tutto sulle proprie spalle rischiando di esagerare. I margini di miglioramento sono infiniti, soprattutto per quanto riguarda il tempo delle decisioni nell'ultimo terzo. Ma non esiste una Fiorentina senza Mastantuono, ed essere partito titolare in ogni singola gara di campionato lo dimostra. Alla squadra di Vanoli sono rimaste due partite per invertire un trend preoccupante, con appena due punti conquistati nelle ultime cinque uscite. Il pareggio con l'Atalanta è servito il giusto guardando la classifica e solo un successo a Reggio Emilia potrebbe leggermente placare le delusioni. L'unica vittoria viola in Serie A, a Venezia, ha visto appunto la tripletta di Mastantuono. Palla ai talenti, lo spettacolo (ed i risultati), passa dai loro piedi.

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