L'opinione di Polverosi
Polverosi: "Fiorentina, che differenza di condizione. Questo non è l'Atta di Udine"
Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, analizza la gara tra Fiorentina e Napoli terminata 1 a 1. Ecco un conto delle sue considerazioni:
È un pareggio che sa di buono per la Fiorentina. Un pari in rimonta contro una squadra che, pur ridimensionata dalle assenze, poco più di un anno fa ha vinto lo scudetto. Vanoli è qui da meno di due settimane, ma già ora la Viola dà l’idea di una squadra in ripresa. Tre partite ufficiali, due vittorie, un pareggio, sempre a segno, quattro volte a Venezia, tre col Pisa, una ieri. Prima di Vanoli la Fiorentina veniva da tre sconfitte di fila in campionato, in casa aveva perso col Frosinone e col Torino, era disorientata, impaurita, incapace di qualunque reazione, anche la più timida. La svolta c’è stata. Col Napoli era una partita fondamentale proprio per questa ragione. Due traverse prima del gol del Napoli e poi, una volta sotto, non ha mai smesso di crederci, non si è mai arresa. Il cambiamento è evidente, oggi è una squadra consapevole delle sue qualità, pur avendo dei difetti su cui Vanoli dovrà lavorare sodo nei prossimi venti giorni di sosta del campionato. Sono otto i giocatori che lasceranno il Parco Viola per giocare in nazionale, ma mentre Dragusin, Ndour e Fagioli sono già in buone condizioni e possono partire serenamente per i ritiri delle nazionali, per Pongracic, Oulai, Beto, Njie e Mastantuono la convocazione arriva quando sarebbe stato necessario far salire il livello di forma. E’ qui che Vanoli e il suo staff dovranno dare un’ulteriore svolta. Nella Fiorentina la differenza di condizione fra un giocatore e l’altro è così evidente da provocare qualche intoppo di troppo. Per esempio Atta: non è lui, non è il giocatore che ha impressionato a Udine e anche ieri si è visto solo in occasione della traversa.
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