Polverosi: "Fiorentina da sogno con Paratici, ma per la svolta servono 35 gol"
Azione, ritmi elevatissimi e investimenti importanti. Sulle pagine del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi analizza senza mezzi termini la sessione di calciomercato della Fiorentina, partendo con una domanda provocatoria:
"Ma li prende tutti Paratici? Il ds viola è entrato sul mercato con la forza di un bulldozer e a un mese dall’inizio del campionato ha già rifatto mezza Fiorentina. Cinque acquisti ufficiali che equivalgono a cinque titolari (Viery, Dragusin, Jimenez, Oulai e Atta), uno sicuro (Valdepenas), un altro probabile (Thorstvedt) e non finisce qui, non può finire qui perché a Grosso mancano i giocatori fondamentali, le ali col gol in canna. Sulle tabelle di mercato, alla voce “acquisti-Fiorentina” non c’è quasi più spazio, mentre tutte le altre vanno piano e in qualche caso molto piano. Il giovane Commisso ha dato via libera a Paratici e dal Parco Viola, se sommiamo questo mercato alle due sessioni della stagione scorsa, sono stati investiti per ora la bellezza di 165 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare. Al di là delle cessioni che alleggeriranno la spesa, siamo di fronte a un netto ed evidente cambiamento di rotta che spinge i tifosi a sognare, anche perché il 'bello' deve ancora arrivare."
Paratici
La certezza a centrocampo e l'analisi sul reparto avanzato
Nel calcio l'equazione investimento/rendimento non dà alcuna garanzia, basti pensare a Piccoli, costato 27 milioni e dal rendimento fin qui insufficiente, ma su un nuovo innesto Polverosi non ha dubbi: Arthur Atta è un acquisto in grado di alzare notevolmente il livello tecnico della squadra. Il suo arrivo, insieme a Oulai e Fagioli, sta già trasformando la mediana, che diventerebbe del tutto rivoluzionata se Paratici regalasse a Grosso anche Thorstvedt.
La vera partita, però, si gioca in attacco e sui numeri della punta:
"Il vero salto in avanti è atteso in attacco. Si sta parlando in questi giorni della cessione di Kean che arriva da una stagione deludente (8 gol in campionato) soprattutto rispetto a quella precedente (19 gol, vice capocannoniere della Serie A). In quel campionato, con Palladino in panchina, la Fiorentina ha raggiunto il 6° posto, miglior piazzamento dell’èra-Commisso e anche miglior attacco, 61 reti. L’incidenza dei 19 gol di Kean è stata notevole, gli altri attaccanti ne hanno realizzati 12 in tutto. Nell’ultimo sciagurato campionato, la Fiorentina ha perso 19 reti arrivando a quota 41. E anche in questo caso, l’incidenza di Kean è da considerare: appena 8 volte a segno. Dagli altri attaccanti ne sono arrivati 13. Per migliorare la squadra ne servono almeno 35 dagli attaccanti."
Vietato scommettere: servono profili pronti
In chiusura d'editoriale, il giornalista mette in guardia la dirigenza sulle scelte per il reparto d'attacco, sottolineando l'importanza di non azzardare:
"Ecco perché è lì la chiave di un mercato che per adesso sta procedendo bene. Se l’eventuale sostituto di Kean fosse stato Castro saremmo rientrati nel campo delle scommesse. Perché un conto è sostituire una riserva come Dovbyk in una squadra che ha già un centravanti del livello di Malen e un altro è diventare titolare di una squadra che vuole crescere e non poco. Non va dimenticato che la Fiorentina nella prossima stagione non giocherà nessuna coppa europea e, come conseguenza, non ci saranno continue rotazioni. Non solo, oltre al centravanti forte servono le ali dello stesso livello. In quel caso sarà la Fiorentina più forte dell’ultimo decennio."
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