"Senza brillare più di tanto, sapendo che quello che conta in questi casi alla fine è il risultato"
Poesio: "Il Napoli un test vero per capire se la Fiorentina sia guarita"
Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, analizza la vittoria della Fiorentina contro il Pisa:
Senza brillare più di tanto, sapendo che quello che conta in questi casi alla fine è il risultato e proseguire in una competizione che rappresenta l’unica alternativa al campionato in questa stagione senza Europa. Facendo pesare col passare dei minuti la differenza di categoria. È arrivata così questa vittoria contro il Pisa, quasi per inerzia, nonostante prima del gol di Pellegrino che ha sbloccato la partita a favore dei viola, fossero stati i nerazzurri (per certi versi in modo sorprendente) a mettere in campo qualcosa in più. Alla fine però alla Fiorentina di Vanoli, che a differenza di quella di Grosso appare più compatta anche nei momenti di relativa difficoltà, è bastato aspettare l’errore dell’avversario per mettere sui binari giusti la partita. Come nel caso della respinta centrale di Scuffet sui piedi di Pellegrino, la chiave di volta di una serata che poi è scivolata via senza particolari patemi, e anzi è servita al tecnico viola per continuare a valutare l’ampia rosa a disposizione e far divertire i più talentuosi. Dare minuti ai giocatori, mixando i reduci della «vecchia guardia» ai tanti nuovi arrivati in estate, non può che essere tra le priorità dell’allenatore chiamato a costruire una squadra, un gruppo, che non si limiti solo agli undici che vanno in campo. La seconda vittoria consecutiva in questo senso non può che far bene, e la ripresa è stata certamente più convincente con anche il meritato raddoppio di Gnonto e poi il sigillo di Gonçalves. Da sottolineare però c’è anche la maggiore solidità mostrata da un gruppo che nelle prime quattro giornate di campionato ha incassato 11 gol e non tutti da avversari irresistibili. E a proposito di rivali, i prossimi in arrivo al Franchi domenica all’ora di pranzo saranno di tutt’altra pasta e valore. Il Napoli di Allegri, seppur falcidiato da infortuni pesanti soprattutto a centrocampo, rappresenta il primo grande ostacolo per la Fiorentina di Vanoli e un test per capire quanto davvero la cura del nuovo tecnico stia funzionando. La conferma di alcuni interpreti in questo senso lascia ben sperare. Su tutti Pellegrino, al terzo gol stagionale come Mastantuono, bravo a mettere in rete uno di quei gol in cui l’attaccante ha soltanto da perdere. L’impressione è che possa essere alla fine l’argentino l’attaccante centrale con maggior margine di crescita in questa rosa visto che oltre alla rete il suo lavoro come punto di riferimento per la squadra ha funzionato in più di un’occasione. In generale comunque, dai giocatori al modulo (anche ieri nella ripresa si è rivisto il 4-2-3-1) la Fiorentina di Vanoli resta un cantiere aperto con tanti mattoni da mettere al proprio posto. La vera sfida per l’architetto Vanoli.
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