Viola News News viola Rassegna stampa Palladino-Bologna, parla Pradé: "Attriti? Non è vero. E senza la tragedia Bove..."

Palladino-Bologna, parla Pradé: "Attriti? Non è vero. E senza la tragedia Bove..."

Redazione VN
L'ex ds della Fiorentina, Daniele Pradè, ha parlato dell'approdo di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna

L'ex direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, è intervenuto sulle pagine del Corriere dello Sport per analizzare il passaggio di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna, tornando a riflettere sul percorso condiviso in viola e sul rendimento del tecnico a Firenze.

Il bilancio dell'esperienza viola e le verità sui rapporti interni

Pradè ha espresso parole di profonda stima per l'operato di Palladino durante la sua permanenza in riva all'Arno, smentendo categoricamente le voci su presunti attriti interni:

È molto bravo, non si fanno 65 punti in Serie A e non si chiude al sesto posto quando non si hanno capacità importanti. Raffaele è bravo dentro il campo, fuori ed è straordinario nel rapporto con i calciatori. È uscita fuori la storia che non andavamo d'accordo, ma non è vero: io facevo solo la parte che dovevo fare. Ci confrontavamo, il feeling che crea con la squadra è inimmaginabile.

L'ex dirigente si è poi soffermato su alcuni momenti chiave della stagione passata a Firenze, dai cambi tattici fino agli episodi che hanno segnato il cammino della squadra:

Raffaele ha cambiato il sistema di gioco quando lo ha ritenuto opportuno. E senza la tragedia che colpì Bove non so dove saremmo arrivati quell’anno.

Il confronto tattico tra Palladino e Italiano

Sollecitato sul parallelo tra Palladino e Vincenzo Italiano, entrambi approdati sulla panchina del Bologna dopo l'esperienza alla Fiorentina, Pradè ha evidenziato le differenti metodologie di lavoro:

Italiano è come se fosse posseduto sotto l'aspetto tattico dal suo credo, o 4-2-3-1 o 4-3-3, parliamo di un grandissimo allenatore. Raffaele è più elastico, è disposto ad adattare la squadra alle sue caratteristiche tecniche: può partire con un'idea, ma se capisce che con un altro sistema la squadra diventa più forte, la cambia.

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Infine, Pradè ha promosso l'impatto che il tecnico campano saprà garantire nella sua nuova avventura:

Raffaele arriva al campo alle 8 e lo lascia alle 20, ti sta addosso finché certi principi non te li ha inculcati nella testa. Ha una grande dialettica, ti convince a fare quello che vuole dentro il campo e diventa un corpo unico con l'intera squadra. A Bologna farà di sicuro bene.

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