Nazione sulla difesa: "Dragusin-Viery, tante cose positive. Ma c'è un però"
La rivoluzione difensiva della Fiorentina sembra aver dato segnali positivi fin dalle prime uscite. Nonostante i tanti cambiamenti, il reparto arretrato di Fabio Grosso appare già più amalgamato rispetto agli altri settori della squadra. Davanti a De Gea, anche lui tra i beneficiari del nuovo corso tecnico e del lavoro con il preparatore Claudio Filippi, la linea titolare potrebbe presentare tre volti nuovi su quattro.
A destra Jimenez parte favorito su Joao Mario, mentre al centro Dragusin rappresenta un punto fermo e sarà affiancato da uno tra Ranieri, Pongracic e Viery. Sulla corsia sinistra spazio invece a Valdepenas, in attesa che il mercato consegni a Grosso un'altra alternativa nel ruolo. Una difesa profondamente rinnovata sulla carta, ma che sul campo sta trovando rapidamente equilibri e automatismi.
Tra le indicazioni più interessanti c'è soprattutto Viery, che sta bruciando le tappe. Il centrale ha mostrato non soltanto grande forza fisica, ma anche attenzione difensiva e buone qualità nell'impostazione. Caratteristiche importanti per il calcio di Grosso, che punta sul possesso e sulla costruzione dal basso ma avrà bisogno, allo stesso tempo, di una difesa compatta e affidabile. Lo scrive la Nazione.
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