Nazione: "Perché Pellegrino è in vantaggio su Beto per la sfida di Genova"
Il peso dei gol, prima ancora di quello dei centimetri. Nel confronto tra Pellegrino e Beto per una maglia al centro dell’attacco, la ripresa del campionato sembra avvicinarsi con l’argentino un passo (almeno) avanti. Una gerarchia da confermare sul campo, certo, ma sostenuta da ragioni: l’ex Parma ha trascorso tutta la sosta a Firenze lavorando agli ordini di Paolo Vanoli, mentre il guineano ha risposto alla chiamata della Nazionale e solo oggi riprenderà ad allenarsi al Viola Park.
Beto torna con un assist firmato contro la Tanzania nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa ma nella corsa al posto da titolare pesano i numeri fin qui raccolti in maglia viola. Pellegrino ha segnato tre gol nelle ultime quattro partite, attraversando il passaggio dalla gestione Grosso a quella Vanoli senza perdere confidenza con la porta. Nello stesso periodo, l’ex Everton è rimasto a secco: una differenza che potrebbe offrire all’argentino un argomento in più per guidare l’attacco contro il Genoa.
La scelta, però, passerà anche dal tipo di partita che il tecnico vorrà costruire. Per cercare lo sfondamento, la forza di Beto può diventare una risorsa; per accompagnare la manovra e legare il gioco, Pellegrino ha mostrato di possedere qualità. Resta da misurarne la brillantezza: nell’amichevole con il Signa, pur trovando il gol, l’argentino ha accusato il peso della dura preparazione svolta al centro sportivo. Vanoli dovrà valutare anche questo, prima di scegliere a chi affidare il compito di aprire una breccia nella difesa del Grifone. Lo scrive la Nazione.
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