Nazione: "Le frenate dal VP su Kean, Paratici e l'agente di Zirkzee"
Moise Kean è ormai formalmente un ex giocatore della Fiorentina. La trattativa dell’estate viola si è indirizzata verso la conclusione ieri, quando, poco dopo le 15, le parti si sono sensibilmente avvicinate. In mattinata l’attaccante si era allenato regolarmente al Viola Park, presentandosi in orario, pur sapendo che i due club avevano iniziato a discutere i dettagli dell’operazione. Il lavoro è proseguito per tutta la giornata e, anche quando si è diffusa la notizia dell’accordo, dalla Fiorentina hanno continuato a frenare: restavano da definire bonus ed eventuale percentuale sulla futura rivendita, aspetti comunque non in grado di mettere a rischio l’affare.
Kean passerà al Como in prestito oneroso per 10 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni e altri 5 milioni di bonus: uno facilmente raggiungibile, gli altri quattro più complicati. La stretta di mano virtuale dovrebbe trasformarsi oggi nell’accordo ufficiale. Successivamente il centravanti partirà per la Lombardia, dove sosterrà le visite mediche prima di firmare il nuovo contratto con il club lariano.
Parallelamente, la Fiorentina ha portato avanti la trattativa per il sostituto, individuato già dalla serata di mercoledì in Joshua Zirkzee. Un’operazione ambiziosa e complessa sulla quale Paratici e Goretti si sono gettati con decisione dopo aver capito che il Como sarebbe arrivato a investire circa 40 milioni per Kean. I contatti con il Manchester United sono proseguiti anche durante la notte, mentre i dirigenti viola hanno già incassato il sì dell’attaccante olandese, favoriti dal rapporto consolidato con il suo agente Kia Joorabchian, con il quale Paratici portò Tevez alla Juventus. Si cerca ora la formula giusta per convincere lo United: la Fiorentina pensa a un prestito molto oneroso, da circa 5 milioni, con obbligo di riscatto condizionato intorno ai 20 milioni, sulla falsariga dell’affare Kean. Paratici e Goretti hanno fretta di chiudere per consegnare il nuovo centravanti a Grosso il prima possibile. Lo scrive la Nazione.
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