Nazione: "De Gea criticato? La posizione della Fiorentina e dello spogliatoio"
Il difficile avvio della Fiorentina coinvolge anche David De Gea, chiamato a ritrovare soprattutto l’intesa con la difesa e con i centrali. Lo spagnolo ha incassato 17 gol in 7 presenze, una media superiore alle due reti a partita. Contro il Como ha effettuato cinque parate, confermando la qualità dei suoi riflessi, ma ha mostrato un’incertezza sul terzo gol di Douvikas, dopo l’imperfezione che a Genova aveva favorito il vantaggio rossoblù. Anche la costruzione evidenzia difficoltà: appena il 31% dei passaggi lunghi riusciti, 27 su 87.
Il problema riguarda i meccanismi dell’intero reparto: i difensori faticano ad arretrare nei tempi corretti e a offrire soluzioni sicure al portiere quando gli avversari pressano alti. In questo contesto, l’esperienza e la leadership di De Gea devono aiutare a coordinare il posizionamento di Drăgușin, Pongračić e Ranieri, migliorando coperture e gestione del pallone nei momenti di difficoltà.
La fiducia nell’ex Manchester United resta forte, ma per risalire la classifica la Fiorentina ha bisogno delle sue parate decisive e della sicurezza che sa trasmettere ai compagni. De Gea è quindi chiamato a ritrovare continuità e a guidare la crescita dell’intesa difensiva, trasformando il proprio carisma in un punto di riferimento per la ripartenza della squadra. Lo scrive la Nazione.
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