Marchini: "Con Paolo Vanoli la Fiorentina può svoltare. Le basi da mettere"
Giampaolo Marchini, sulle pagine della Nazione, analizza il momento della Fiorentina di Paolo Vanoli:
Un’identità precisa a una squadra apparsa finora troppo fragile e slegata. Ripartire dalla ricostruzione della difesa, registrando i meccanismi della retroguardia — forse a tre, per adesso a quattro — per limitare le imbucate centrali e i troppi gol subiti finora. Il Vanoli-bis ricomincia da qui, con l’entusiasmo e l’emozione di chi sa quanta responsabilità ci sia in questo ritorno al Viola Park. Ora serve accorciare le distanze di una squadra slegata, fare densità in mezzo e puntare forte sul rilancio degli esterni, decisivi nelle sue idee di gioco anche in fase di non possesso. Ma l’aspetto determinante sarà il lavoro sui calciatori: infondere quel carattere e quella mentalità aggressiva che hanno sempre contraddistinto le squadre di Vanoli. Il calendario impone risposte immediate per risalire e ridare sicurezza a una piazza che non ha perso la passione, ma che è disorientata e ancora una volta si trova ad aggrapparsi al tecnico. Magari non avrà un lessico forbito e avvolgente, ma possiede idee chiare e obiettivi precisi. Con una fisionomia tattica più definita, coraggio nelle scelte e il recupero della migliore condizione atletica dei singoli, la Fiorentina può svoltare. Paolone ne è sicuro.
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