Malesani: "Fiorentina, ecco le cose che non vanno. Oulai destinato a grandi cose"
Alberto Malesani ha chiarito al Corriere Fiorentino di essere stato regolarmente invitato alla festa del Centenario, nonostante abbia lasciato il Franchi prima della partita:
«Dovevo tornare velocemente a casa e quindi non potevo restare. Nessuna mancanza da parte della Fiorentina, che nei miei confronti è stata invece gentilissima. E poi quell’accoglienza al Franchi, davvero unica». Sulla crisi viola invita alla prudenza: «Le prime quattro, cinque giornate di campionato sono sempre un po’ strane, non bisogna trarre giudizi affrettati», pur ammettendo di aver visto «qualche problema» e di essersi portato a casa «qualche preoccupazione».
Oulai grafica
L’ex tecnico individua le principali difficoltà nella condizione fisica e nell’equilibrio tattico:
«Siamo ancora indietro sul piano fisico, c’è troppa lentezza, sia in fase di costruzione, ma soprattutto in quella di contenimento, specialmente sulla fascia destra». Contro il Frosinone, secondo Malesani, «Jimenez e Ndour non hanno fatto filtro e Mastantuono, che si è dato molto da fare, non ha certo le caratteristiche dell’incontrista». Anche la difesa va completata: «Ci vorrebbe un centrale forte di testa, e forse Dragusin lo è, ma soprattutto ci sarebbe bisogno di un compagno accanto che sia molto rapido».
Tra le note positive Malesani indica Oulai, «destinato a grandi cose», anche se accanto a lui servirebbe «un mediano come era con me Cois». Su Mastantuono sottolinea che «ci mette tantissima buona volontà, ma è giovane e deve capire come si gioca in Italia», mentre Pellegrino «non è andato male», pur ricordando che il compito di un attaccante resta quello di segnare. Infine, l’emozione per gli incontri con Batistuta e Rui Costa:
«Gabriel è una persona straordinaria, mi ha fatto capire quanto mi voglia bene» e «come si fa a non voler bene a questi ragazzi che hanno scritto la storia della Fiorentina?».
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