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FLORENCE, ITALY - MAY 22: Alessandro Ferrari general manager of ACF Fiorentina and Fabio Paratici of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and Atalanta BC at Artemio Franchi on May 22, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La Nazione scrive come sarà strutturato economicamente il mercato della Fiorentina alla luce delle parole di Fabio Paratici in conferenza stampa. Vista l'assenza dei ricavi europei, assumeranno molta importanza le plusvalenze. Ecco quanto si legge sul quotidiano:
Non esiste un vero e proprio tesoretto. E non esiste neppure un budget separato dal resto della gestione aziendale. Il mercato è solo la conseguenza dello stato di salute economica di un club. La capacità di acquistare giocatori dipende dall'insieme delle entrate e delle uscite: diritti tv, incassi da stadio, sponsor, premi Uefa, cessioni di calciatori e risultati sportivi contribuiscono a determinare le risorse disponibili. Negli ultimi anni il club ha potuto contare su ricavi cresciuti grazie alle partecipazioni europee, ma il quadro che accompagnerà la stagione 2026-27 sarà diverso. L'assenza dalle coppe comporterà la perdita di una fonte d'entrata diventata strutturale negli ultimi anni. Nelle sue partecipazioni alla Conference la Fiorentina ha incassato circa 65 milioni di euro, risorse che nella prossima stagione mancheranno. A questo si aggiunge una situazione di bilancio che vedrà la Fiorentina chiudere l'ultimo esercizio con un passivo superiore a quello dello scorso anno che era stato di -23,2 milioni. Un dato influenzato da diversi fattori tra cui l'aumento dei costi conseguente ai rinnovi, tra gli altri, di De Gea e Kean. Per mesi, inoltre, il club ha sostenuto le spese di due allenatori allo stesso tempo (Pioli e Vanoli), situazione alla quale si è aggiunto poi l'esborso di 3 milioni riconosciuti al primo per la risoluzione del contratto. E' in questo contesto che assumeranno molta importanza le plusvalenze: in una stagione che si aprirà senza i ricavi europei, la capacità di generare plusvalenze e rimodulare il monte ingaggi diventerà un elemento chiave per mantenere competitività sul mercato e sostenibilità finanziaria.
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