Italiano: "Cosa avremmo potuto fare a Firenze con Vlahovic..."
Dusan Vlahovic è rinato in Turchia. In 5 partite ha segnato 4 gol e si rivede l'attaccante visto a Firenze con la maglia della Fiorentina. Vincenzo Italiano, al Corriere dello Sport, torna proprio su quella stagione:
Nella sua carriera lei ha avuto un solo centravanti di livello, Vlahovic appunto: sei mesi a Firenze e ora in Turchia. Pensa che questo abbia penalizzato i suoi risultati?
In quei sei mesi a Firenze è stato incredibile, 20 partite e 20 gol. Sono convinto che quell’anno avremmo potuto fare di più se non fosse andato via, anche se abbiamo fatto bene. Negli anni successivi ho avuto attaccanti di valore, ma del suo calibro no. Comunque, in cinque anni tra Fiorentina e Bologna, credo che sia stato fatto un grandissimo lavoro, raggiungendo traguardi importanti. Ho alzato una Coppa Italia con il Bologna, qualcosa di storico. Ma non perché mancava un trofeo da 50 anni, piuttosto perché non eravamo una squadra di prima fascia. Insomma, qualcosa di positivo è stato fatto lo stesso, anche senza il Vlahovic della situazione. Ho avuto Castro, Jovic, Cabral, Piatek, Dallinga, tutti ottimi giocatori, però il Dusan di Firenze ha fatto vedere qualcosa di diverso
I tre giocatori che ha allenato che le sono rimasti nel cuore? E i più forti?
Ho un bel rapporto con i miei capitani. Pochi giorni fa ho sentito Biraghi, ma parlo anche con Terzi dello Spezia, con De Silvestri. Il più forte, invece, ce l’ho con me: è Dusan, per quello che mi ha dato in quei sei mesi a Firenze. E con tutto il rispetto per gli altri. Spero che continui a comportarsi da campione
In cosa è cresciuto a Firenze e Bologna?
Mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra in Europa. E in Europa si cresce, ci si confronta con realtà superiori. Ho capito ritmi e velocità, ho messo nel bagaglio la gestione dei tre impegni settimanali
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