L'analisi della formazione di Paolo Vanoli
Gazzetta: "Viery un disastro, Beto come un bambino. Ma Gnonto meglio di Mastantuono"
La Gazzetta dello Sport analizza la gara della Fiorentina contro l'Inter, soffermandosi anche su alcuni singoli:
La Fiorentina si sarebbe accontentata del pari ma, colpita da improvviso benessere, non è riuscita a gestire la situazione, s’è chiusa a cinque, ha perso le misure e ha sbagliato tutte le giocate chiave: succede a chi esagera con la difesa, farlo contro l’Inter è ancora più pericoloso. I cambi di Vanoli, che sbaglia a chiudersi con il 5-3-2 nel finale, giocano un ruolo non secondario. Impoveriscono la fase difensiva: Viery un disastro, Dodô distratto, João Mário trasparente. Anche in attacco va male. O meglio: Gnonto da ala è molto meglio dello spaesato Mastantuono, che non è un esterno, ma Beto, fantasma del bel 9 dell’Udinese di una volta, è come un bambino che deve imparare a camminare. Al 46’ perde malamente palla sulla trequarti, scatenando la ripartenza che porta all’1-1 di Thuram. Il francese lo meritava, dopo due o tre conclusioni fulminate da De Gea, non pensava che un “assist” gli sarebbe arrivato dall’alter ego viola. Il pari nel recupero, il successo nel recupero del recupero, al 98’, per un rigore ancor più insensato: cross in area, il 19enne Lavelli, debuttante nel finale, spizza e Valdepeñas travolge Thuram, dimenticando di essere nell’era VAR. Zielinski è gelido dal dischetto. San Siro crolla, la Fiorentina anche.
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