Gazzetta: "Fagioli? Problemi con Grosso, credeva di non essere centrale. E' rinato"
Nicolò Fagioli torna dalla Nazionale per riprendere le chiavi del centrocampo della Fiorentina, dopo aver indossato la maglia numero 10 e giocato da titolare contro Turchia e Francia. Roberto Mancini lo impiega da mezzala, mentre Vanoli lo utilizza da regista nel centrocampo a tre oppure nella mediana a due. Le prestazioni in viola, soprattutto quella di Venezia, hanno rafforzato la fiducia del commissario tecnico, favorendo il suo ritorno in azzurro dopo due anni. Ora, con la numero 44 della Fiorentina, dovrà contribuire al rilancio di una squadra in crescita ma ancora chiamata a risalire la classifica.
Dopo un avvio complicato sul piano personale e collettivo con Fabio Grosso, l’arrivo di Paolo Vanoli ha segnato una svolta: il tecnico lo ha subito rimesso al centro del gioco, come aveva fatto nella stagione precedente valorizzandolo da regista. L’obiettivo è dare continuità alle prove contro Venezia, dove ha servito l’assist a Pellegrino, e Napoli. Rientrato a Firenze ieri sera, Fagioli riprenderà gli allenamenti oggi pomeriggio al Viola Park. A Genova dovrebbe guidare ancora il centrocampo insieme a Cher Ndour, tornato dagli impegni con l’Under 21, mentre Atta continua ad alternare lavoro in gruppo e sedute personalizzate.
Vanoli punta sulla qualità, sulla visione di gioco e sull’intelligenza tattica di Fagioli per dare ritmo alla manovra e aumentare rapidamente i punti della Fiorentina, ferma a quattro dopo cinque giornate. Il centrocampista può diventare sempre più incisivo negli assist e, aggiungendo qualche gol, completare ulteriormente il proprio contributo. A sostenerlo sono anche la fiducia e la ritrovata convinzione di essere centrale nel progetto, dopo un’estate di alti e bassi durante la quale i numerosi acquisti a centrocampo gli avevano fatto temere di perdere protagonismo. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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