Gazzetta: "Dopo Pioli anche Grosso. L'anno orribile della Fiorentina"
A Firenze salta ancora una volta l’allenatore, questa volta dopo appena tre giornate di campionato. Fabio Grosso è stato esonerato nella tarda serata di ieri, al termine di due giorni di confronti tra i vertici societari. Decisiva la sconfitta interna contro il Torino, arrivata dopo i ko con Roma e Frosinone e accompagnata dal coro del Franchi: «Salta la panchina».
L’esonero di Grosso è arrivato persino prima di quello di Stefano Pioli, allontanato nel novembre 2025 dopo dieci giornate senza vittorie e appena quattro punti. Anche allora la decisione era maturata dopo una sconfitta casalinga, quella contro il Lecce, e un ritiro al Viola Park. La società aveva cercato una separazione consensuale, senza però trovare un accordo.
Negli ultimi anni i ribaltoni in panchina sono diventati una costante per la Fiorentina. Prima di Pioli c’era stato l’improvviso addio di Raffaele Palladino, deciso dal tecnico al termine della stagione a causa dei contrasti con la dirigenza, nonostante Commisso lo avesse definito «come un figlio». Una continua instabilità tecnica che si ripete e non lascia tranquillo l’ambiente viola. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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