Viola News News viola Rassegna stampa Gazzetta: "Dentro la lite Grosso-Paratici. L'ex Sassuolo ha 5 giorni per difendersi"

Gazzetta: "Dentro la lite Grosso-Paratici. L'ex Sassuolo ha 5 giorni per difendersi"

Redazione VN
Il tecnico avrebbe detto di non essere certo di riuscire a trovare, con quella squadra, una chiave per uscire dalla crisi

Grosso e Paratici si sentivano spesso e il diesse gli aveva confermato la fiducia dopo la sconfitta con il Torino. Già prima del match il tecnico però avrebbe manifestato i primi dubbi, confermati poi in una chiacchierata serale. La società aveva scelto di andare avanti con lui e Paratici aveva cercato di tranquillizzarlo: l'idea era di procedere fino alla sosta prima di prendere una decisione. Grosso avrebbe avuto altre tre partite, Venezia e Napoli in campionato più il Pisa in Coppa Italia, per invertire la rotta.

Domenica però la situazione sarebbe precipitata in maniera irrimediabile: al Viola Park raccontano che l'ultimo confronto tra i due sia stato molto animato. Grosso avrebbe ribadito a Paratici di non sentirsela più di allenare la Fiorentina, senza però accennare alla volontà di dimettersi né accettare di farlo. Il tecnico avrebbe detto di non essere certo di riuscire a trovare, con quella squadra, una chiave per uscire dalla crisi. Così il club sarebbe stato costretto a prendere una decisione drastica e dolorosa. Sopratutto per Paratici, che lo aveva scelto in estate perché aveva piena fiducia in lui: quando alla mancanza di empatia con il gruppo, oltre che di gioco, si sono aggiunte le titubanze del tecnico (che avrebbe anche manifestato l'intenzione di non presentarsi alla ripresa degli allenamenti) per il club l'esonero era diventata l'unica strada percorribile.

Ora l'ufficio legale della Fiorentina è al lavoro per valutare se ci sono gli estremi per intraprendere un'azione disciplinare. Per il club ci sarebbero stati alcuni comportamenti del tecnico che potrebbero comportare una violazione degli adempimenti contrattuali, come per esempio la volontà di lasciare il proprio incarico espressa più volte. La procedura dell'azione disciplinare, di competenza della Giustizia Sportiva, prevede una contestazione scritta da parte della società all'allenatore, che ha 5 giorni di tempo per difendersi, e può sfociare nel licenziamento per giusta causa. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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