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GERMOGLI PH: 22 MAGGIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS ATALANTA NELLA FOTO LAVORI CANTIERE CURVA FIESOLE
Il vertice di New York tra il direttore generale Alessandro Ferrari, il ds Fabio Paratici e la famiglia Commisso non è servito soltanto a definire le strategie sportive e il budget di mercato della prossima stagione. Sul tavolo c'è stata anche la delicata questione del restyling del Franchi. La Fiorentina resta disponibile a investire 55 milioni di euro per completare il finanziamento del secondo lotto dei lavori, ottenendo però il controllo totale dell'intervento. Il nodo riguarda soprattutto le procedure: il club, insieme ai propri legali, starebbe valutando soluzioni per accelerare i tempi del project financing, come l'ipotesi di un affidamento diretto. Palazzo Vecchio, invece, attende una risposta definitiva e ritiene percorribile anche la strada della manifestazione di interesse, che potrebbe concludersi in circa venti giorni, rispettando così la scadenza del 31 luglio per la candidatura del Franchi a Euro 2032.
La copertura finanziaria completa rappresenta infatti un requisito indispensabile per consentire allo stadio Artemio Franchi di entrare tra i cinque impianti che la Figc selezionerà per ospitare gli Europei del 2032, organizzati da Italia e Turchia. Senza la candidatura verrebbero meno anche i fondi ministeriali destinati alle opere considerate di interesse strategico nazionale. Parallelamente continuano i lavori nell'impianto, che secondo Palazzo Vecchio stanno rispettando il cronoprogramma, nonostante sia emersa un'altra modifica progettuale: la terza negli ultimi mesi e la sesta complessiva dall'avvio del cantiere.
L'ultima variante riguarda le strutture metalliche delle coperture della Curva Fiesole e della Tribuna Maratona nord. La modifica prevede una semplificazione della "king truss" principale, che passerà da una struttura tridimensionale a una bidimensionale, oltre all'utilizzo di profili d'acciaio standard di tipo HE al posto di quelli tubolari inizialmente previsti. Secondo i progettisti, prestazioni, costi e tempi resteranno invariati, mentre cambieranno le modalità operative: l'obiettivo è rendere più semplici prefabbricazione e montaggio, ridurre la complessità esecutiva e adattare meglio i lavori agli spazi limitati del cantiere, nel tentativo di accelerare realmente la realizzazione dell'opera. Lo scrive la Nazione.
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