CorSport: "Vanoli ha spiegato ai giocatori il peso della sfida con la Juventus"
Per Paolo Vanoli, Fiorentina-Juventus è «la partita». Il tecnico ha spiegato ai giocatori il significato della sfida per Firenze, anche attraverso le immagini degli incontri del passato. Al Franchi sono attesi 24 mila spettatori e la Curva Fiesole ha preparato una coreografia speciale. Vanoli ha insistito anche sul peso della classifica e sulla fiducia che può dare una vittoria. Vuole il massimo da tutto il gruppo e considera chi parte dalla panchina un «titolare che subentra». È il caso di Gonçalves, decisivo entrando contro il Sassuolo e, secondo il tecnico, in grado di fare la differenza anche dal primo minuto.
La Fiorentina cerca il primo successo interno in Serie A dal 13 aprile, quando batté la Lazio 1-0. Da allora al Franchi sono arrivati cinque pareggi e tre sconfitte. Nelle prime cinque gare casalinghe di questo campionato i viola hanno raccolto appena due punti, come nel 1977/78 e nel 2025/26, unica stagione in cui l’attesa per la prima vittoria interna si protrasse fino a sette partite. Contro la Juventus, invece, la Fiorentina è imbattuta da quattro sfide di campionato, con due vittorie e due pareggi. Per trovare una serie più lunga bisogna risalire al 1961-64, quando i viola misero insieme sette risultati utili, con quattro vittorie e tre pareggi.
Vanoli vuole che il Franchi torni a essere un fortino e ha promesso il massimo impegno per conquistare i tre punti. La Juventus, pur con diversi infortunati, resta per lui una squadra di qualità, guidata da uno Spalletti che conosce bene Firenze e il peso della rivalità. In apertura di conferenza, il tecnico ha ricordato Bernardo Rogora, definendolo «un simbolo della Fiorentina», e ha rivolto un pensiero alla sua famiglia e a quella di Jesús de Miguel, l’attaccante del Tenerife morto per le conseguenze di uno scontro di gioco con Owono, portiere dell’Andorra. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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