CorSport: "Perde la fascia e si rilancia. Il grande caso di Luca Ranieri"
Luca Ranieri ha trasformato la perdita della fascia da capitano in un’occasione di rilancio. Nella stagione 2025-26, dopo la sconfitta casalinga contro il Verona del 14 dicembre, con la Fiorentina ultima e distante dalla zona salvezza, Vanoli cambia le gerarchie: a Losanna, in Conference League, Ranieri resta in panchina e la fascia passa temporaneamente a Dzeko, mentre in campionato viene affidata a De Gea per leadership, esperienza e carisma. Ranieri era capitano da quasi un anno, dopo il trasferimento di Biraghi al Torino, confermato prima da Palladino, poi da Pioli e infine da Vanoli.
Il difensore spezzino, cresciuto nel settore giovanile viola, è oggi il giocatore dell’attuale rosa con più presenze nella Fiorentina: 164, una più di Dodô. Ha debuttato il 1° settembre 2019, prima dei prestiti ad Ascoli, Spal e Salernitana. La gara contro l’Udinese del 21 dicembre, che avrebbe potuto rappresentare un bivio verso l’addio, è diventata invece l’inizio della risalita: seguendo l’invito di Vanoli a farsi trovare pronto, Ranieri ha valorizzato il proprio carattere e trovato continuità. Da quella partita ha saltato soltanto due incontri prima dell’ultima giornata, uno solo per scelta tecnica; ha poi saltato anche Fiorentina-Atalanta per l’espulsione rimediata contro la Juventus, quando la salvezza era già acquisita.
Il rilancio è proseguito anche nella nuova stagione. Nelle prime tre giornate con Grosso, Ranieri è stato coinvolto nell’alternanza dei tre diversi compagni di reparto di Dragusin. Con il ritorno di Vanoli, invece, è stato sempre lui ad affiancare il rumeno contro Venezia e Napoli. A nove mesi dalla perdita della fascia, il suo rendimento e la sua personalità ne escono rafforzati: la fiducia del tecnico gli ha restituito un ruolo centrale, quasi come se fosse tornato capitano. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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