CorSport: "Mastantuono e quel dato alla Nico Paz. Ma il gol manca da un mese e mezzo"
Franco Mastantuono resta il principale riferimento offensivo della Fiorentina, nonostante qualche mugugno del Franchi per le sue iniziative individuali e un digiuno che dura dalla tripletta dell’11 settembre a Venezia. Il talento argentino classe 2007, di proprietà del Real Madrid, deve spesso costruirsi le occasioni da solo, perché fatica a trovare collegamenti con i compagni, salvo qualche dialogo con Fagioli. Il suo rendimento va quindi valutato considerando anche il peso della costruzione del gioco che ricade su di lui.
Contro l’Atalanta Mastantuono ha toccato 69 palloni, 29 più di Njie, tentato sei dribbling, riuscendone due, e concluso quattro volte. Ha inoltre chiuso al primo posto per duelli vinti, dodici, falli subiti, quattro, e occasioni create, tre. Alla vigilia della decima giornata di Serie A conta 33 conclusioni, dietro soltanto alle 41 di Nico Paz, 46 dribbling tentati e 63 tocchi nell’area avversaria: numeri che raccontano un coinvolgimento costante, accompagnato però da un notevole dispendio di energie.
La missione di Vanoli è alleggerirlo dei compiti nella prima costruzione e avvicinarlo alla porta, favorendo una maggiore partecipazione dei compagni già da domani contro il Sassuolo. Contro l’Atalanta l’argentino ha sfiorato la traversa su punizione, senza trovare precisione in altre occasioni, ma è rimasto in campo per tutti i novanta minuti più recupero, diversamente da quanto accaduto con Como e Inter. Una scelta che ne conferma la centralità anche sul piano della leadership e delle responsabilità, spesso affidategli dagli stessi compagni. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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