CorSport: "La Fiorentina fa acqua da tutte le parti, ma Di Bello sbaglia tutto"
Il Como vince 3-1 al Franchi, sfrutta meglio gli episodi e conquista punti utili per concentrarsi sulla sfida di Champions League di mercoledì contro il Manchester United al Sinigaglia. Per i lariani è la quarta vittoria su quattro a Firenze tra campionato e Coppa Italia dal ritorno in Serie A. La Fiorentina resta invece nei bassifondi, frenata soprattutto da una fase difensiva che ha incassato 17 gol in sette partite di campionato, mentre Vanoli continua a cercare un’identità stabile.
Entrambe schierate con il 4-2-3-1, con Gonçalves alla prima da titolare dietro Pellegrino e Nico Paz alle spalle di Douvikas, le squadre si affrontano a viso aperto. Al 32’ il Como passa con un preciso sinistro di Liberali, dopo un evidente fallo di Milla su Gonçalves non sanzionato da Di Bello e la verticalizzazione di Caqueret. Il raddoppio nasce invece dagli errori difensivi viola: Valle crossa senza opposizione e Paz segna di testa indisturbato. Pongracic accorcia in mischia al 42’, Mastantuono sfiora il pari e, nel recupero, il croato trova ancora la rete su punizione dell’argentino. Il 2-2 viene però annullato per fuorigioco dopo quattro minuti di verifica manuale del Var, resa necessaria da un guasto al sistema.
La Fiorentina riparte con slancio, ma Njie calcia a lato davanti a Butez e Ndour conclude centralmente. Il Como colpisce ancora recuperando palla su Gonçalves: Nico Paz serve Douvikas, che supera Dragusin con una finta e batte De Gea per il definitivo 3-1. Vanoli passa prima al 4-3-3, inserendo Brescianini per Mastantuono, poi al 4-4-2 con Beto e Pellegrino insieme. I cambi non producono la rimonta e il palo colpito da Njie di testa alla mezz’ora, altra occasione sprecata, resta l’unico ulteriore sussulto viola, mentre il Como gestisce il vantaggio. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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