CorSport a Vanoli: "Fiorentina sotto, perché togliere Mastantuono per Brescianini?"
La Fiorentina punta sul talento di Franco Mastantuono, ma deve metterlo nelle condizioni di incidere senza consumarne le energie nei continui ripiegamenti sulla fascia. Il raddoppio del Como evidenzia il problema: l’argentino segue in ritardo Valle, libero di avanzare e crossare per Nico Paz. Per proteggerlo si potrebbe affidare la copertura laterale a un terzo centrocampista oppure provarlo alle spalle del centravanti. Suscita dubbi anche la sua sostituzione con Brescianini a metà ripresa, quando i viola erano sotto di due gol e rinunciavano così al proprio capocannoniere.
Alle difficoltà offensive si aggiungono quelle individuali e collettive della difesa, battuta troppo facilmente e particolarmente fragile sui palloni aerei. Contro il Como gli avversari hanno prevalso ripetutamente di testa, come sul gol di Paz tra Pongracic e Viery. Neppure l’arrivo di Dragusin, alto 191 centimetri, ha finora risolto il problema già emerso nella scorsa stagione sui corner. Pesano inoltre l’errore di Ranieri a Genova, quello di Viery contro Liberali e l’assenza di continuità nelle scelte: Joao Mario resta in panchina, mentre Valdepeñas e Dodô entrano ed escono dalle formazioni. Il bilancio è di 17 reti subite.
Il calendario impone una reazione immediata: domenica trasferta contro l’Inter, miglior attacco con 21 gol, poi Atalanta il giovedì successivo, Sassuolo a Reggio Emilia lunedì 2 novembre e Juventus al Franchi domenica 8. La Fiorentina è penultima con quattro punti in sette giornate e i primi fischi riflettono soprattutto il timore di rivivere la stagione precedente, più che il giudizio sulla prestazione contro il Como. Il confronto preoccupa: l’anno scorso, dopo otto giornate, i punti erano quattro, con sette gol segnati e dodici subiti. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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