CorFio su Oulai e Fagioli: "Convivenza complicata. E il bel gioco è un miraggio"
La convivenza tra Nicolò Fagioli e Christ Inao Oulai appare complicata, pur essendo stata sperimentata per appena 80 minuti complessivi, compreso il primo tempo di Marassi. Dopo averli alternati contro Venezia, Pisa e Napoli, Vanoli li ha schierati insieme contro il Genoa, ottenendo però un centrocampo in difficoltà sia nell’impostazione sia nella protezione della difesa, travolta nella prima mezz’ora. Oulai ha faticato a trovare la posizione, mentre Fagioli e Ndour hanno migliorato solo parzialmente il rendimento nella ripresa, quando la partita era ormai compromessa.
I numeri evidenziano soprattutto le difficoltà dell’ivoriano, richiesto titolare da gran parte dei tifosi: nei suoi 45 minuti ha occupato prevalentemente la trequarti sinistra, troppo vicino a Gnonto e talvolta a Mastantuono, offrendo poco sostegno difensivo. Ha vinto un duello su quattro (25%), effettuato un solo intervento a supporto della difesa e ricevuto la seconda ammonizione in sei presenze, spingendo Vanoli a sostituirlo per evitare il rischio di espulsione. Fagioli, pur poco coinvolto nella manovra, ha vinto 7 duelli su 12 (58%) e fornito quattro contributi difensivi. Ndour, impiegato dall’inizio sette volte e una da subentrante tra campionato e Coppa Italia, era reduce dalla doppietta in Under 21 con il gol da 65 metri: ha sfiorato il pareggio con due conclusioni nel finale, senza però impedire a Frendrup e Traorè di imporsi a centrocampo.
Il progetto estivo di un reparto di qualità con Fagioli, Oulai e Atta, ancora indisponibile per un problema agli adduttori, resta quindi teorico: il campo richiede maggiore copertura ed equilibrio. Nel finale di mercato la società aveva cercato Torreira, Thorstvedt e Brozovic, mentre Grosso aveva auspicato l’arrivo di Matic o Hojbjerg, ma nessuno è stato acquistato. Il problema è così passato da Grosso a Vanoli, che non ha ancora trovato una soluzione, anche a causa dell’assenza di Atta: tecnico e dirigenza dovranno affrontarlo per riportare la Fiorentina fuori dai bassifondi della classifica. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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