CorFio si chiede: "Ma per quanto tempo Oulai e Pedro Goncalves staranno fuori?"
La vittoria di Reggio Emilia può rappresentare una svolta per la Fiorentina, tornata nello stesso luogo che aveva segnato uno dei punti più bassi della sua storia recente. Un successo indispensabile per alleggerire classifica e tensioni, dal quale emergono due indicazioni: Oulai e Pedro Goncalves meritano spazio e questa squadra deve puntare sulla qualità e sul gioco. Una strada rischiosa, ma che appare la più adatta alle caratteristiche dei suoi interpreti.
Vanoli conferma il 4-3-3 e gli stessi titolari della gara con l’Atalanta, lasciando inizialmente fuori Oulai nonostante la convincente prova del precedente incontro. Aquilani rivoluziona invece la difesa, ma entrambe le squadre cominciano impaurite, con ritmi bassi e una circolazione prevalentemente orizzontale. La Fiorentina appare senza idee e subisce l’1-0 di Laurienté dopo una palla persa da Fagioli, una lettura sbagliata di Dragusin e la mancata uscita di De Gea. A interrompere un primo tempo quasi privo di occasioni è l’iniziativa personale di Pellegrino, che costruisce il pareggio.
Lo splendido gol di Njie all’inizio della ripresa porta avanti i viola, che però arretrano nuovamente di venti-trenta metri e finiscono per subire il 2-2. Il pareggio costringe la Fiorentina a ritrovare coraggio: dopo l’ingresso di Oulai, Vanoli inserisce Pedro Goncalves per Brescianini e passa al 4-2-3-1. Il portoghese diventa decisivo, servendo a Mastantuono l’assist del 3-2 e ispirando anche l’azione del definitivo 4-2 di Valdepenas: cambi che rafforzano la necessità di dare maggiore spazio alla qualità offensiva. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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