CorFio: "Ristoranti, procuratore e vita. Così è cambiato Paolo Vanoli"
Paolo Vanoli affronta la sua seconda esperienza da allenatore della Fiorentina, terza considerando gli anni da calciatore, con entusiasmo e maggiore serenità. La rosa, costruita da Paratici per Grosso, è più ricca di qualità e più adatta alle sue idee: giovani ed esperti ai quali trasmettere fiducia e concetti semplici per alzare l’asticella rispetto alla sofferta salvezza della scorsa stagione. Quel lavoro, riconosciuto dai tifosi, lo aveva portato a trascorrere 7 mesi al Viola Park, tra preoccupazioni e un contratto che a giugno non era stato rinnovato. Il volto corrucciato e le urla a bordo campo fino al 28 maggio lasciano ora spazio alla simpatia e alla tranquillità già mostrate a giugno, al premio Maestrelli di Montecatini, nonostante l’incertezza sul futuro. Dopo la separazione dallo storico agente Andrea D’Amico, Vanoli è in contatto con diverse agenzie per scegliere chi lo assisterà.
Il tecnico vuole vivere maggiormente Firenze dopo una stagione di lavoro senza sosta. Ancora appoggiato al centro sportivo, sta visitando con la moglie Barbara case in varie zone della città, dove da giocatore aveva abitato tra il centro e i viali: il nuovo contratto di due stagioni, con opzione per una terza, gli permette di progettare una sistemazione stabile, la cui scelta finale dovrebbe spettare alla moglie. Durante la pausa ha frequentato ristoranti tra San Frediano, Firenze Sud, Bagno a Ripoli e Montebeni, passando da pesce e bollicine alla bistecca fritta e incontrando anche Leonardo Pieraccioni in un locale del centro. Ha inoltre organizzato un torneo di padel con lo staff allargato per rafforzare il gruppo, oltre alle grigliate al Viola Park: la prima è stata offerta dagli argentini per festeggiare i gol, mentre i suoi tre figli lo chiamano scherzosamente «re della griglia».
La maggiore leggerezza non riduce l’attenzione al lavoro. Anche nell’amichevole di ieri al Viola Park contro la Primavera, alla quale ha partecipato Beto, primo nazionale rientrato, Vanoli ha preteso intensità e massimo impegno come in una partita ufficiale. Ha anche anticipato una possibile evoluzione tattica: «Fagioli mezzala come in Nazionale? Sì, ma può fare anche il doppio play che sarà la nostra strada futura». La preparazione della trasferta di Genova è dunque già entrata nel vivo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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