CorFio: "Prima era un fortino, adesso al Franchi la Fiorentina non vince più"
La Fiorentina cerca di ritrovare il fattore Franchi proprio contro la Juventus. Domenica saranno passati 209 giorni dall’ultima vittoria casalinga, l’1-0 del 13 aprile sulla Lazio di Maurizio Sarri. Un digiuno così lungo non si registrava dal passaggio di proprietà dai Della Valle ai Commisso, a cavallo di due stagioni in cui i viola lottarono per la salvezza. Allora la serie si aprì il 26 dicembre 2018 con lo 0-1 contro il Parma e si chiuse il 25 settembre 2019 con il 2-1 sulla Sampdoria. Tornano d’attualità le parole di Vincenzo Italiano, che alla sua presentazione indicò tra i primi obiettivi quello di tornare a incutere timore agli avversari in visita a Firenze.
Dall’ultimo successo al Franchi, i viola hanno raccolto cinque pareggi e tre sconfitte in otto gare. Lo scorso campionato si è chiuso con due 0-0 contro Genoa e Sassuolo e l’1-1 con l’Atalanta. In questa Serie A sono arrivate le sconfitte con Frosinone, Torino e Como (1-3), oltre ai pareggi con Napoli (1-1) e Atalanta (2-2). La Fiorentina è penultima per rendimento interno, davanti soltanto all’Udinese. Il cantiere e la capienza ridotta pesano sull’atmosfera del Franchi, che continua comunque a registrare 21.942 spettatori di media su 24.786 posti disponibili.
Contro la Juventus di Spalletti sono attesi circa 23 mila spettatori e la curva ha preparato una coreografia speciale. La sfida offre ai viola l’occasione per interrompere il digiuno davanti al proprio pubblico e dare seguito al successo sul Sassuolo, arrivato dopo oltre 50 giorni senza vittorie. Tre punti permetterebbero alla Fiorentina di andare alla sosta con una classifica meno preoccupante e di regalare ai tifosi una gioia che al Franchi manca da aprile. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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