CorFio: "Pellegrino a Firenze nel segno di Gabriel Omar Batistuta"
Mateo Pellegrino e il direttore generale Alessandro Ferrari sono stati protagonisti ieri del panel «100 anni di Viola», organizzato dalla Gazzetta dello Sport al Festival dello Sport, nell’Auditorium Santa Chiara di Trento. Assente per un imprevisto Atta, inizialmente annunciato. L’incontro ha affrontato il centenario come occasione per celebrare la storia e rilanciare il club. Pellegrino, simbolo del presente e del futuro viola, ha dichiarato: «Le prime emozioni sono state veramente belle, sono felice che la società abbia voluto investire su di me e sono molto contento di essere diventato un giocatore della Fiorentina proprio nell’anno del centenario. E il Viola Park è l’ambiente ideale per ogni calciatore».
L’ex Parma ha ricordato l’emozione di conoscere il connazionale Gabriel Omar Batistuta durante la festa del centenario: «È stato un momento bellissimo, ho parlato un po’ con lui e mi ha detto di lasciare la vita in campo. Quando ero piccolo guardavo i video dei suoi gol con mio padre. Mi ha scritto anche dopo la festa, è stato veramente speciale».
Già autore di tre gol tra campionato e Coppa Italia, Pellegrino ha sottolineato il suo legame con Firenze e la volontà di lasciare il segno: «C’è un legame fortissimo tra la città e la squadra e mi sento a casa perché anche in Argentina è così. È bello sentire i tifosi e il loro affetto, sono il primo a voler lasciare un segno con questa maglia e a mettermi pressione per fare qualcosa di importante». Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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