CorFio: "Oulai si fa male e adesso il centrocampo della Fiorentina è in crisi"
La rivoluzione estiva non ha risolto i problemi del centrocampo della Fiorentina, che continua a mostrare carenze numeriche e strutturali. Dopo le partenze di Sohm, Bianco, Richardson, Fabbian, Amatucci, Harder e Mandragora, sono rimasti soltanto cinque giocatori per tre ruoli: Oulai, Atta, Fagioli, Brescianini e Ndour. Contro il Venezia potrebbero essere appena quattro, visto l’infortunio muscolare riportato da Oulai contro il Torino.
Mancano inoltre un vero regista davanti alla difesa, un incursore e un leader capace di guidare il reparto. L’ormai ex allenatore Fabio Grosso, esonerato dopo le tre sconfitte consecutive in campionato, aveva alternato continuamente gli interpreti senza trovare un equilibrio stabile. Restano anche i dubbi sulla compatibilità tra Fagioli e Oulai e sulle caratteristiche complessive di una mediana apparsa spesso troppo distante dagli altri reparti.
Nel secondo tempo contro il Torino era stato provato il 4-2-3-1, soluzione che avrebbe potuto aiutare soprattutto Fagioli, protagonista di un netto calo rispetto alla scorsa stagione per tocchi, passaggi riusciti e presenza nel gioco. Adesso sarà il nuovo allenatore a dover scegliere l’assetto migliore, migliorare gli automatismi e colmare, per quanto possibile, le evidenti lacune di personalità e carisma. Il centrocampo resta uno dei principali problemi della Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA