CorFio: "Grosso non credeva in questo Gruppo. Vanoli dimostri il contrario"
Non si possono pretendere miracoli dopo appena quattro giorni di lavoro, ma dalla Fiorentina è lecito aspettarsi un segnale di ripartenza. Nelle prime tre giornate è mancato tutto: gioco, ritmo, carattere e condizione fisica. Con un solo gol segnato e nove subiti, l’entusiasmo estivo è già svanito e la squadra deve reagire subito per evitare di arrivare alla sfida con il Napoli ancora ultima e staccata.
Vanoli è chiamato a ricostruire la Fiorentina sul piano tattico e psicologico. Conosce Firenze, sa lavorare con i giovani e ha già dimostrato di saper gestire la pressione. Servono però equilibrio, prudenza e nessun proclama sull’Europa: il tecnico dovrà affidarsi ai suoi fedelissimi, rilanciando Dodô, Pongracic, Ranieri e Fagioli, ma attendendo risposte anche dai giocatori di maggiore qualità, come Atta e Mastantuono.
La trasferta di Venezia sarà un banco di prova insidioso tra due squadre ancora ferme a zero punti. La Fiorentina ha perso le ultime cinque gare giocate in Laguna, ma dovrà andare oltre le statistiche e affrontare la partita con coraggio, attenzione e spirito di squadra. Grosso non credeva in questo gruppo, mentre Vanoli almeno a parole sì: adesso dovrà dimostrarlo con i fatti, aiutando la Viola a tirarsi rapidamente fuori dai guai. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA