CorFio: "Fiorentina, altro che anno di transizione. E' tutto come 12 mesi fa"
La Fiorentina si ritrova dopo sette giornate con quattro punti e il penultimo posto, appena uno sopra il Venezia, mentre all’orizzonte c’è la trasferta contro l’Inter. Il richiamo a un’annata di transizione non basta a giustificare una situazione che ripropone la lotta salvezza di dodici mesi fa. L’analisi mette sotto accusa anche Vanoli, apparso confuso dopo la scossa iniziale: formazioni continuamente diverse, Gonçalves improvvisamente titolare e nuove esclusioni per Valdepeñas e Oulai, senza risultati convincenti.
Contro il Como, tuttavia, l’avvio offre segnali positivi: i viola lasciano il possesso agli avversari ma cercano di colpirne la linea alta attraverso le verticalizzazioni di Gonçalves, creando due grandi occasioni con Njie e Fagioli. Pesano gli errori sottoporta, compreso quello di Pellegrino, e il fallo non fischiato sul portoghese nell’azione dello 0-1. Restano però evidenti le responsabilità difensive: Viery, adattato sulla fascia, non offre maggiori garanzie di Valdepeñas, mentre Pongracic sbaglia sul raddoppio. Il croato riapre poi la partita e segna anche il pareggio, annullato per un fuorigioco millimetrico dopo una lunga verifica manuale dovuta al malfunzionamento del sistema.
Il terzo gol del Como chiude una gara che conferma i problemi viola: troppe reti subite, un’identità ancora indefinita e numerosi giocatori sotto le aspettative, da De Gea ai centravanti, passando per esterni discontinui. Anche l’impiego di Gonçalves solleva dubbi, considerate l’autonomia limitata e la necessità di un sistema che ne riduca il lavoro di corsa. A completare il quadro ci sono scelte contestate, come l’uscita di Mastantuono per Brescianini mentre la squadra deve rimontare: contraddizioni che continuano a pesare sul rendimento e sulla classifica. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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