CorFio: "C'è fiducia ma attento Vanoli, sbagliare oggi sarebbe un bel guaio"
Marassi apre un ciclo di sei partite decisive, che si chiuderà l’8 novembre al Franchi contro la Juventus: dopo il Genoa, la Fiorentina affronterà Como, Inter, Atalanta e Sassuolo. Un percorso che chiarirà le ambizioni viola, dopo i zero punti nelle prime tre giornate e l’esonero di Grosso. Vanoli torna dove aveva esordito nella scorsa stagione, subentrando a Pioli, ma con uno stato d’animo diverso: alla paura sono subentrati fiducia, entusiasmo e un’intesa crescente con squadra e tifosi. I progressi sono evidenti, ma la classifica resta pericolosa e l’identità del gruppo deve ancora consolidarsi.
Il Genoa rappresenta una trappola, nonostante il solo punto raccolto in cinque gare. De Rossi si gioca la panchina, sostenuto dai giocatori e dalla spinta della Gradinata Nord, ma dovrà rinunciare a Colombo, che nel precedente confronto aveva messo in difficoltà la difesa viola e segnato il definitivo 2-2. La sosta di tre settimane potrebbe aver modificato gli equilibri: alla Fiorentina è servita per lavorare, senza però recuperare Atta. Si attendono invece miglioramenti nella condizione di Gonçalves e Beto, perché servirà il contributo di tutti.
In una partita annunciata dura e combattuta, saranno necessari coraggio nel possesso e attenzione nella fase difensiva. Le aspettative riguardano la qualità di Fagioli, la crescita di Ndour oltre alla prodezza da 75 metri con l’Under 21, la continuità di Njie, la guida di Dragusin in una difesa che ha sempre subito gol e il talento di Mastantuono, auspicato titolare. Un passo falso riporterebbe ansia e renderebbe più difficile il percorso di Vanoli: l’obiettivo è risalire rapidamente nella parte sinistra della classifica e costruire il futuro con una squadra giovane. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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