CorFio avverte: "Fiorentina giovane. Se non vinci subentra la paura di retrocedere"
La Fiorentina deve reagire contro il Como per allontanarsi dalla zona salvezza ed evitare che un gruppo così giovane venga condizionato dalla paura. La speranza è che la sconfitta di Genova, la prima della gestione Vanoli, sia stata un incidente legato alla cattiva gestione delle tre settimane di sosta e ad alcune scelte discutibili. Contro una squadra più strutturata e avanti nel percorso servirà ritrovare l’intensità mostrata a Venezia e a tratti con il Napoli, correggendo soprattutto gli approcci: regalare un tempo rende complicata ogni rimonta. Tra i confronti più attesi quelli fra Mastantuono e Nico Paz, Pellegrino e Douvikas, Fagioli e Da Cunha.
La difesa viola, terz’ultima della Serie A, necessita di una protezione collettiva, mentre il centrocampo fatica sia nel filtro sia nel sostegno all’attacco. Vanoli dovrebbe affidarsi a Fagioli in regia, Ndour per fisicità e ripartenze e probabilmente Brescianini, dopo le difficoltà di Oulai a Marassi. Contro il Como, la squadra che tira di più e sa muovere rapidamente il pallone, saranno indispensabili compattezza, attenzione, linee di passaggio chiuse e capacità di ripartire. Il tecnico deve inoltre aiutare un gruppo che avrebbe bisogno di un leader in campo, capace di interpretare i diversi momenti della gara.
Il Franchi, ancora segnato dai lavori, deve tornare a essere un fattore: Fàbregas vi ha conquistato tre vittorie in altrettante partite, compresa quella della scorsa stagione in Coppa Italia. L’ultimo successo casalingo viola in campionato risale a sei mesi fa, l’1-0 sulla Lazio firmato Gosens; quest’anno è arrivato appena un punto in tre gare, nel pareggio in rimonta con il Napoli. La risalita va costruita nelle sfide interne contro Como e Atalanta, sfruttando il sostegno dei tifosi. I lariani arrivano inoltre tra due impegni di Champions, dopo la rimonta subita contro il Feyenoord e prima della sfida con il Manchester United: una situazione di cui la Fiorentina dovrà approfittare. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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