Viola News News viola Rassegna stampa CorFio analizza: "Perché la Fiorentina rischia di lottare per non retrocedere"

CorFio analizza: "Perché la Fiorentina rischia di lottare per non retrocedere"

Redazione VN
La Fiorentina è andata sotto in cinque delle sei partite

La Fiorentina si ritrova in una situazione simile a quella dello scorso campionato, concluso con una salvezza raggiunta dopo una lunga rincorsa, nonostante la rivoluzione estiva. Vanoli aveva provato a cancellare quel ricordo, ribadendo «Non voglio più sentir parlare dello scorso campionato» e indicando «una pagina bianca tutta da scrivere». La vittoria a Lecce e il pareggio contro il Napoli avevano mostrato coraggio, determinazione e spensieratezza, qualità preziose per un gruppo molto giovane. La sosta ha però interrotto la ripresa: dopo la sconfitta di Marassi e la vittoria del Bologna a Lecce, i viola sono penultimi, con una differenza reti di -7. La classifica resta corta, ma il calendario propone Como, Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus, alimentando il rischio di arrivare alla pausa di novembre ancora pienamente coinvolti nella lotta retrocessione.

Vanoli considera quello di Genova soprattutto un problema mentale e si è assunto la responsabilità: «Non eravamo preparati a quello che ci aspettava ed è mia responsabilità non averlo fatto capire ai giocatori». Gli approcci stanno diventando una criticità: la Fiorentina è andata sotto in cinque delle sei partite, contro Roma, Frosinone, Venezia, Napoli e Genoa, mentre contro il Torino non ha saputo gestire il vantaggio. La difesa ha incassato 14 gol in 6 gare, una media di 2,3, con soltanto il Monza ad aver fatto peggio: ben 13 reti sono arrivate dall’interno dell’area e 11 da azione manovrata. Numeri che evidenziano responsabilità collettive, scarso filtro davanti alla linea arretrata ed errori individuali, come quello di Ranieri a Marassi. Anche De Gea ha alternato grandi parate a sbagli evidenti, contribuendo al divario tra gli 8,1 xG concessi e le reti effettivamente subite.

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Nemmeno l’attacco offre segnali rassicuranti: i viola hanno segnato 7 gol, ma registrano appena 0,09 xG per tiro, il dato più basso del campionato. La squadra conclude molto, scegliendo però spesso soluzioni difficili e potenzialmente poco pericolose. Pur non spiegando tutto, questi indicatori convergono verso una mancanza di identità precisa: serve ancora molto lavoro per ritrovare equilibrio ed efficacia, senza cedere al panico ma con la consapevolezza che il tempo da perdere è ormai poco. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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