Cor.Fio: "Dragusin e la sicurezza ritrovata. Così ha annullato Hojlund"
Contro un attaccante del calibro di Hojlund, Radu Dragusin ha disputato una prova di grande personalità. Nel primo tempo una scivolata decisiva ha cancellato la migliore occasione del danese, mentre nella ripresa è stato De Gea a completare il lavoro. Una prestazione convincente, che ha restituito ai tifosi il difensore seguito a lungo dalla Fiorentina e che aveva soprattutto bisogno di ritrovare continuità dopo un periodo complicato. Dragusin arrivava dal Tottenham con appena 10 presenze, dopo aver trascorso gran parte della stagione precedente recuperando dall’infortunio al legamento crociato del ginocchio subito all’inizio del 2025. Le prime difficoltà con Grosso, comprese quelle dell’esordio contro la Roma e nelle successive gare con Frosinone e Torino, non avevano aiutato.
Vanoli, però, non ha mai smesso di credere in lui: nelle ultime tre partite lo ha sempre schierato e oggi il rumeno è il giocatore di movimento più utilizzato della rosa, con 582 minuti, secondo soltanto ai 630 di De Gea. Anche i numeri contro il Napoli confermano la crescita: tre duelli a terra vinti su quattro, tre aerei su cinque, tre chiusure, due recuperi e un tiro respinto. La sintonia con Ranieri sta aumentando, mentre restano da sistemare alcuni dettagli, come i due gol subiti su calcio piazzato contro Frosinone e Napoli. La difesa dovrà quindi ancora migliorare, ma Vanoli può già contare sulla personalità di Dragusin, sempre più candidato a diventare un riferimento della retroguardia viola. Lo scrive il Corriere Fiorentino
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