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FLORENCE, ITALY - MARCH 8: Luca Ranieri of ACF Fiorentina shows his dejection during the Serie A match between ACF Fiorentina and Parma Calcio 1913 at Artemio Franchi on March 8, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Stefano Cecchi, sulle pagine della Nazione, analizza quanto visto in campo tra Fiorentina e Parma. Ecco le sue parole:
Due partite, Udinese e Parma, un solo tiro in porta. Se c'è un indicatore che rivela cosa è oggi la Fiorentina, eccolo qua. Una squadra pavida, prigioniera delle proprie paure, senza un'idea di gioco a sostenerne la benché minima ambizione offensiva. Una squadra che, improvvisamente, è tornata vittima dello stesso virus che la colpì al tempo di Pioli, depotenziandola e rendendola di fatto una non-squadra. Perché ciò sia risuccesso resta un mistero. Nella mia testa e forse anche in quella di Vanoli. Di certo, a tutto ciò si aggiunge una mancanza di fuoco anch'essa censurabile. C'era un tempo in cui contestavamo Ranieri per i suoi (oggettivi) eccessi temperamentali. Oggi siamo al paradosso di una squadra che pecca in toto di eccessiva pacatezza, senza un lampo, una fiamma, un urlo a renderla caratterialmente incandescente. Roba che nella lotta salvezza certo non aiuta. Che a Cremona il dio inintelligibile del calcio ce la mandi buona e senza vento.
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