Viola News News viola Rassegna stampa Atta: "Roma ci serva da lezione. Kean? Non commento". Poi elogia Grosso

Atta: "Roma ci serva da lezione. Kean? Non commento". Poi elogia Grosso

Redazione VN
L'intervista di Repubblica al nuovo centrocampista della Fiorentina

Repubblica ha intervistato Arthur Atta, acquistato dall'Udinese per 40 milioni di euro. La sua è stata l'operazione più costosa, ancor di più di quella che ha portato Pellegrino a Firenze. "Davvero? Più di Pellegrino? Non lo sapevo", dice l'ex bianconero.

Quella di oggi sarà una giornata importante perché al termine della gara contro il Frosinone scatteranno i festeggiamenti per il centenario della Fiorentina. Dice Atta:

Sappiamo che questo è un giorno speciale per tutta Firenze. Per me è un motivo di orgoglio poter indossare la maglia viola in un’occasione così importante e sotto gli occhi di tanti ex che hanno dato lustro a questi colori. Dovremo essere bravi a non farci travolgere dalle emozioni, a rimanere concentrati sulla partita e, solo dopo, vivere tutto quello che succederà. Vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi.

Il centrocampista è tornato anche sulla pesante sconfitta rimediata contro la Roma nell'esordio di campionato:

Sapevamo che la Roma è una squadra molto forte, rodata, con un allenatore che è già lì da un anno. Sicuramente avremmo potuto fare meglio, abbiamo commesso delle ingenuità ma devono servirci da lezione per crescere. Siamo una squadra giovane, ci sono stati tanti cambiamenti, dobbiamo continuare a lavorare e crescere. Ci serve tempo.

Alla domanda se la Fiorentina può essere la sorpresa del campionato, Atta dice che la squadra non si è posta obiettivi:

Questa è una squadra che ha tantissima qualità, vedremo alla fine cosa avremo fatto.
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Sul caso Moise Kean, promesso sposo del Como, preferisce non esprimersi:

Sono argomenti in cui preferisco non entrare. Io sono un calciatore e voglio pensare solo ad allenarmi sempre al meglio e dare tutto per la squadra che rappresento.

Un giudizio, infine, su Fabio Grosso:

È un tecnico giovane, ma non è questo che lo definisce. Ha tanta esperienza, quindi direi che la parola che lo descrive meglio è personalità. Ha le sue idee, una visione chiara, vuole che in campo siamo tutti collegati. Gli piace il gioco offensivo e vuole che attacchiamo e difendiamo tutti insieme.
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