Velluzzi: "Fiorentina costruita malissimo. A Paratici un esame di coscienza"
La crisi della Fiorentina e la sconfitta di Genova continuano a far discutere. Tra le voci più critiche si aggiunge quella di Francesco Velluzzi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, che ai microfoni di Italia 7 - nel programma 30° minuto - ha tracciato un quadro severo della situazione societaria e tecnica del club gigliato, individuando le cause profonde del momento no fin dalle scelte della scorsa estate.
Vuoto societario e mercato sbagliato
L'analisi di Velluti parte dall'assetto dirigenziale e dalle perdite umane e gestionali che hanno segnato gli ultimi mesi:
In estate è stato sbagliato tutto. Questa situazione ha radici molto profonde che partono dalla scomparsa prima di Barone e poi di Commisso. La perdita di Rocco ha lasciato un vuoto. La famiglia garantisce comunque il proprio sostegno, ma non è vicina alla squadra. Il figlio sta provando a dare supporto sul piano empatico, ma non su quello calcistico.
L'affondo si sposta poi direttamente sulle decisioni di mercato e sull'operato del direttore sportivo Fabio Paratici:
Paratici non ha condotto le operazioni nel migliore dei modi. Le trasformazioni così radicali necessitano di tempo e questa squadra non è stata assemblata bene rispetto alle sue reali necessità. Ha pagato Grosso per tutti: se si credeva in lui, si doveva proseguire sul suo percorso. Ora è stato preso Vanoli, che l'anno scorso ha semplicemente salvato la baracca senza fare nulla di speciale. Tra l'altro non credo che tra Vanoli e Paratici scorra un rapporto idilliaco. La Fiorentina è stata costruita malissimo e Paratici deve farsi un serio esame di coscienza.
Gestione dei singoli e obiettivi stagionali
Riguardo alla composizione dell'organico e al rendimento dei singoli, il giornalista evidenzia scelte di formazione e cessioni discutibili:
Alcuni elementi come Beto non stanno funzionando e penso anche a Dodo. Pongracic resta il miglior difensore che la Fiorentina ha in rosa: perché non gioca? La squadra ha perso Kean, che era il giocatore migliore, e non è stato sostituito adeguatamente. L'unica cessione fatta con criterio è stata quella di Piccoli. Tra i nuovi acquisti Atta ha caratteristiche importanti, tanto che me lo sarei aspettato in Premier League e non a Firenze.
In chiusura, Velluti richiama l'ambiente a un ridimensionamento immediato delle aspettative per evitare rischi peggiori:
Adesso bisogna pensare soltanto a salvare il salvabile, proprio come è successo nella passata stagione.
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