Rosati: "Critiche a De Gea assurde. La partita col Torino può essere la svolta"
Ospite del Pentasport di Radio Bruno, l’ex portiere della Fiorentina Antonio Rosati ha parlato del momento della squadra viola, soffermandosi anche sul suo rapporto con Firenze:
“Ho visto le immagini della partita di ieri e sono state emozionanti. Mi sono emozionato io da Istanbul, quindi non posso immaginare i tifosi allo stadio. Ero stato invitato anche io, ma purtroppo per motivi di lavoro non sono potuto esserci. Firenze l'ho vissuta due volte. Ho vissuto gli anni di Borja, Salah, Pepito e tanti altri grandi giocatori, e poi quella più recente. C'è sempre stato un grande legame con i tifosi e la città ha accolto benissimo la mia famiglia. Da calciatore, quando vedi che la famiglia si ambienta bene, poi sei felice anche te. Sono stati due anni belli. Abbiamo fatto finale di Coppa Italia, semifinale di Europa League. Quando decisi di smettere, l'idea di rimanere a vivere a Firenze era stata considerata, poi sono state fatte altre scelte, ma va bene così, nel calcio è così”.
Critiche a De Gea fuori luogo
L’ex portiere viola ha poi preso posizione in difesa di David De Gea, finito al centro delle critiche dopo le prime uscite stagionali:“Le critiche a De Gea secondo me sono abbastanza fuori luogo. Ci possono stare dopo un errore, ma se analizziamo De Gea e quello che ha fatto nella sua carriera e nel primo anno a Firenze è difficile criticarlo. Il momento no può capitare a tutti. L'anno scorso è difficile trovare un giocatore che ha performato all'altezza delle sue qualità. È stata una stagione particolare, dove gli episodi e il contesto sono stati a sfavore. Quindi per me è assurdo criticare De Gea. I portieri possono fare il capitano? Certo che sì. Il portiere nasce leader, Buffon l'ha fatto per una vita intera, Donnarumma è capitano della Nazionale”.
Verso Torino
Infine, Rosati ha analizzato la nuova Fiorentina di Fabio Grosso, sottolineando come le difficoltà iniziali possano essere legate anche alla rivoluzione estiva e al mercato ancora aperto durante le prime giornate:“La Fiorentina è un gruppo giovane, nuovo, con un allenatore nuovo. Penso che abbiano fatto un buon lavoro, anche se i risultati dicono altro. Penso che la partita col Torino, per quanto delicata, possa permettere alla Fiorentina di fare bene e penso che possa riprendersi alla grande. Mastantuono mi incuriosisce, ma in generale voglio vedere come si comportano i nuovi acquisti. Sono voglioso e convinto che non sarà una stagione come quella dell'anno scorso. Penso che le difficoltà delle prime due giornate fossero dovute al fatto che ci sono tanti ragazzi nuovi e il mercato aperto durante l'inizio del campionato comunque influenza i giocatori e non permette di lavorare benissimo. Io credo che il periodo del ritiro sia un momento buono per dare una certa identità. Però il problema del mercato aperto non ti permette di lavorare serenamente. Secondo me da adesso si potrà vedere il frutto del lavoro fatto dall'allenatore”.
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